Risoluzione Rivara

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L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

  

Preso atto

– che la Società Indipendent Gas Management Srl ha presentato nel 2002 all’allora Ministero delle Attività Produttive domanda di concessione per la realizzazione di un deposito di stoccaggio sotterraneo di gas naturale in loc. Rivara di San Felice sul Panaro (Modena);

 

– che il Comitato Tecnico per gli Idrocarburi (CTI), istituito presso il Ministero, nel giugno 2005 si espresse favorevolmente al rilascio della concessione di durata ventennale, riconoscendo l’adeguatezza del programma finalizzato all’esercizio dello stoccaggio gas dopo un periodo di accertamento di sei anni; e che l’accoglimento dell’istanza è stato successivamente comunicato alla Indipendent con lettera (prot. n. 0014201 del 26 agosto 2005) del Direttore Generale dell’Ufficio D1 – Mercato del gas del Ministero Attività Produttive;

 

  che il d.lgs 164 del 2000, decreto di liberalizzazione del gas (c.d. decreto Letta) prevedeva un decreto attuativo entro sei mesi per regolamentare l’assegnazione delle nuove concessioni (mentre rimanevano in essere le vecchie concessioni con le regole precedenti), e che tale decreto, approvato solamente a fine agosto 2005, ha rappresentato il via libera per tutta l’operazione;

Premesso che

– il conferimento di concessione dello stoccaggio di gas-naturale in terra ferma è di competenza del Ministero per lo Sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e d’intesa con la Regione interessata;

– la concessione conclude una procedura che prevede un’istruttoria di idoneità tecnica presso il Ministero ed i suoi uffici, ed una Valutazione di Impatto Ambientale della Commissione nazionale costituita presso il Ministero all’Ambiente, il cui esito positivo è la condizione per ottenerla;

 

Sottolineato

 

– che la Regione Emilia-Romagna è venuta a conoscenza della richiesta e del progetto soltanto a settembre 2006 (acquisizione al protocollo regionale del 13/09/2006) e ha subito sollecitato la Società proponente a inviare la documentazione di VIA alle Province ed ai Comuni interessati – che ai sensi della Legge Regionale sulla VIA concorrono alla formulazione del parere regionale – e agli altri enti a diverso titolo coinvolti nel progetto (ARPA, Consorzi di Bonifica, Servizio Tecnico di Bacino, AIPO);

– che l’insediamento a gennaio 2007 del gruppo istruttorio ministeriale, istituito presso la Commissione nazionale, ha dato avvio alla formale procedura di VIA e che la Regione Emilia-Romagna vi partecipa con un parere che per sua precisa volontà elabora d’intesa con gli Enti locali coinvolti;

– sottolineato dunque il percorso positivo e trasparente seguito fino ad ora dalla Regione che, anche attraverso incontri pubblici, ha sempre promosso la più ampia informazione e partecipazione delle comunità locali;

 

Considerato che

 

– il progetto in questione interessa i territori dei Comuni di S. Felice sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola in provincia di Modena e di Crevalcore in provincia di Bologna;

– il progetto si differenzia da altri analoghi realizzati o in corso di realizzazione sul territorio italiano, in quanto non utilizza giacimenti di gas parzialmente esauriti, ma propone di effettuare lo stoccaggio in una struttura geologica situata a circa m. 2500–2880 di profondità (acquifero) costituita da una spessa serie di roccia calcarea permeabile di età Giurassica e Cretacea;

– dunque presenta inedite complessità legate alla sua dimensione, alla conformazione geologica e geochimica del luogo, alla tecnologia proposta, complessità a cui non corrisponde una adeguata analisi di prevenzione e sicurezza ambientale presente nella documentazione richiesta per la procedura di VIA e depositata dalla società presso i Ministeri competenti e la Regione Emilia-Romagna nel settembre 2006;

 

Considerato inoltre che

 

– le sopra richiamate criticità e lacune hanno determinato legittime preoccupazioni nelle comunità locali, tenuto conto della complessiva pressione antropica, produttiva ed infrastrutturale che insiste sul quel territorio;

– la Provincia e l’Unione dei Comuni Area Nord di Modena hanno incaricato un gruppo di esperti di svolgere uno studio di approfondimento del progetto il cui esito, inviato alla Commissione di VIA ministeriale e a tutte le istituzioni coinvolte, ha confermato e definito le problematiche di compatibilità ambientale del progetto e puntuali richieste di integrazioni;

Sottolineate

– le numerose espressioni di contrarietà di cittadini, Comitati e organizzazioni sociali e la posizione assunta dagli Enti locali, in particolare la valutazione negativa di impatto ambientale espressa nell’O.d.G. approvato dal Consiglio dell’Unione dei Comuni modenesi Area Nord il 13 aprile scorso;

 

Richiamato

 

– il fatto che il Piano Energetico Regionale, approvato dalla Giunta e tuttora in discussione, fissa obiettivi di risparmio e produzione ma non entra nel merito dei progetti avanzati e degli impianti proposti in Emilia-Romagna, la cui valutazione ed eventuale realizzazione è invece affidata alle procedure di Valutazione di impatto ambientale, ed è basata dunque su una normativa rigorosa che non può prescindere dalle specifiche situaz
ioni territoriali e dal rispetto di tutti i parametri ambientali;

 

Considerato infine

 

– che la partecipazione della Regione alla procedura di VIA la impegna a rendere il parere in sede di Commissione nazionale, a seguito dell’esame della documentazione tecnica presentata dalla ditta proponente e delle integrazioni prodotte;

 

Impegna la Giunta

 

– ad esaminare con estremo rigore tutte le criticità ambientali segnalate, in particolare le problematiche ed osservazioni prodotte dal gruppo di lavoro incaricato dai Comuni e dalla Provincia di Modena;

– ad adottare il principio di precauzione nell’espressione del parere dovuto, al fine di garantire i più alti livelli di tutela ambientale nel territorio in oggetto;

– ad esprimere un parere coerente rispetto alle richieste di sicurezza ambientale e sanitaria delle popolazioni locali, che al momento non trovano adeguate risposte nel progetto presentato e integrato dalla società proponente.

 

– ad esprimere, in ogni caso, un parere negativo se non dovessero essere presenti tutte le garanzie per la piena sicurezza dei cittadini, dell’ambiente e del territorio, operando in pieno raccordo e confronto con le amministrazioni comunali interessate.

 

 

 

Gian  Carlo Muzzarelli (uniti nell’ulivo – ds)

Matteo Richetti (uniti nell’ulivo – dl margherita)

Daniele Manca (uniti nell’ulivo – ds)

Marco Barbieri (uniti nell’ulivo – dl margherita)

Paolo Nanni (italia dei valori)

Damiano Zoffoli (uniti nell’ulivo – dl margherita)

Daniela Guerra (verdi per la pace)

Paolo Zanca (uniti nell’ulivo – sdi)

 

Bologna, 3 luglio 2007

 

 

 

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