Riqualificazione dell’area ex-Amcm: i pro e i contro

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La soddisfazione del Pd

 

Giuseppe Boschini: “Ora serve un progetto condiviso di grande qualità urbanistica e di apertura al futuro”

Il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini esprime la sua soddisfazione per l’approvazione in Consiglio comunale del piano particolareggiato di riqualificazione dell’ex-Amcm. Ecco la sua dichiarazione

Dopo anni di discussioni, confronti, consultazioni, pareri, il piano particolareggiato di riqualificazione dell’area ex-Amcm è stato approvato dal Consiglio comunale. Un traguardo che il Pd e – io credo – la maggioranza dei cittadini salutano con soddisfazione perché inaugura finalmente la fase operativa di un progetto importante per lo sviluppo delle attività culturali e per il recupero di un’area centrale della nostra città.

La passione con cui la città ha partecipato al dibattito sulla nuova destinazione dell’ex-Amcm dimostra ancora una volta la maturità democratica dei modenesi e la loro volontà di esprimersi sulle grandi scelte sul futuro della città. Scelte che, a un certo punto, occorre fare, per evitare che il dibattito si avviti su sé stesso e i cittadini non capiscano più il senso di una contrapposizione infinita. E’ ora di passare ai fatti.

Merito di questo primo importante risultato raggiunto con il voto in aula va certamente attribuito al lavoro svolto in questi anni dalla giunta e in particolare dall’assessore Sitta, alla capacità con cui ha impostato un piano di qualità che regalerà alla città nuovi spazi per vivere insieme, andare al cinema, fare teatro.

Ora si apre una nuova fase delicata, quella della costruzione del bando di gara e della effettiva definizione del progetto esecutivo. Come democratici e convinti sostenitori del piano di riqualificazione siamo certi che questa fase sarà partecipata e aperta ai contributi sia delle forze politiche che delle numerose competenze e sensibilità culturali presenti in città. E’ fondamentale che si tratti di un progetto di straordinaria qualità urbanistica, capace di dare un segno di innovazione alla nostra città, di apertura al futuro, una testimonianza che questa generazione di modenesi lascerà a quelle che verranno”.

 

Sergio Gimelli

Pd modena


L’ex AMCM un’occasione di dialogo persa

 

Una fretta che non ha senso dopo 16 anni di attesa: dopo una legislatura di discussioni, la Giunta Pighi approva a 6 mesi dal suo insediamento un progetto che concede a chi  lo criticava la cancellazione di un piano della torre: da 13 a 12 piani.

Come ho già avuto modo di dire, non vedo perché non avviare una discussione pubblica, anche solo per convincere meglio la cittadinanza di quanto proposto: poteva essere un’occasione per confrontarsi anche con quella metà di elettori che hanno scelto di votare forze d’opposizione.

Soprattutto ora che esiste un progetto alternativo in campo, dal quale magari attingere per trovare un punto di incontro: questa è politica. Le scelte di questa dimensione che modificano il volto di una città dovrebbero almeno provare ad accogliere attorno a sé il più ampio consenso possibile. E una Giunta forte non dovrebbe aver timore di affrontare i cittadini, le forze d’opposizione, i comitati.

 Avv. Gian Paolo Lendini

Vice coordinatore regionale – PDL


Ex-AMCM si  ma non solo

 

Il progetto dell’Area ex-Amcm è critico per la città.

Certo non il solo. Potremmo indicarne diversi altri. Il piano in fase di realizzazione del comparto ex-Vinacce (dov’è il nuovo cinema Multisala) che continua a crescere e non si comprende quando si fermi e quale design persegua.

Il parcheggio al parco Novi Sad ( che non si chiamerà più parco, immagino) che oltre a cementificare una zona archeologica, scoperta importante che potrebbe valorizzare la città, porta traffico e auto in centro storico anziché in

periferia. L’area di Marzaglia con l’autodromo e il centro commerciale relativo. Devastante, più che quel progetto, è in generale la non-programmazione del territorio, è l’idea della maggioranza passata e presente di dover costruire il più possibile: centri commerciali, abitazioni, rotonde, complanari. L’idea assurda di dover ampliare la città nella zona Sud fino all’autostrada. E l’idea ancora più devastante di aver declassato per mezzo secolo la parte Nord della città e di perseverare, prima le fonderie ed acciaierie e oggi il tracciato dell’Alta Velocità, la discarica, l’inceneritore dei rifiuti,

il trasporto pesante, le carceri, il CPT, il depuratore.

Il più recente progetto per il recupero della fascia ferroviaria chissà a che punto stà. Ex Fonderie comprese. E’ stato realizzato un gran parcheggio, un bel progetto partecipato poi più nulla.

Comunque l’area ex-Amcm è importante recuperarla, su questo non si discute anzi, va fatto al più presto. Da troppo tempo versa in condizioni di degrado e inutilità e alcune iniziative sono interessanti. Trovo che sia critica la realizzazione soprattutto per la torre sovradimensionata e il centro commerciale con supermercato in un’area così prossima al centro

storico per il traffico che circolerà e perché andrà proprio a sostituirsi al Mercato di Via Albinelli. Chi continuerà ad andare in Via Albinelli quando troverà a ridosso dei viali del centro parcheggio e supermercato? Forse l’assessore Sitta non ci ha pensato. Oltre
al fatto che in zona di attività di quel genere ne sono già presenti e non esiste reale necessità.

 

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Sandra Poppi

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