Rilancio del Distretto Ceramico in uscita dalla crisi

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""La politica ha il compito di far valere il ruolo importante dal punto di vista economico di un Distretto che ha portato molta fortuna non solo alla provincia, ma a tutta la regione, per il suo indotto""
"" art. di Luca Ghelfi

Lo scorso 21 giugno a Formigine abbiamo fatto un incontro: gli amministratori locali del PDL si sono confrontati con i cittadini, con gli imprenditori sul tema del rilancio del Distretto Ceramico in uscita dalla crisi. E’ evidente che questa congiuntura economica ha avuto un ruolo pesante, su un settore produttivo che già era in fase difficile, sotto i colpi di una concorrenza internazionale che sul prezzo aveva il perno.

 

La politica non può decidere al posto degli imprenditori, ma può cercare di trasformare una situazione congiunturale nell’occasione per riforme strutturali. Nel dettaglio credo che sia giusto aiutare le aziende che investono in formazione, innovazione, e sperimentazione: la politica può

avere un ruolo diretto, e di incentivo attraverso il suo ruolo nelle Fondazioni perché veri progetti di ricerca possano trovare finanziamenti.

 

Senza abdicare al proprio ruolo produttivo, che sempre più si attesterà sul prodotto di alta gamma, il quartiere ceramico ha un forte patrimonio di knowhow tecnologico, che può essere reinvestito sul fronte del terziario,mantenendo le tecnologie più elevate, le competenze di marketing e commerciali qui, da noi, elevando il livello dell’occupazione globale nel distretto. Potrà per questo essere l’opportunità di riqualificare l’informazione verso l’alto.

 

La politica ha il compito di far valere il ruolo importante dal punto di vista economico di un Distretto che ha portato molta fortuna non solo alla provincia, ma a tutta la regione, per il suo indotto. Dai propri rappresentanti in Regione bisognerà chiedere attenzione alla distribuzione di fondi. Un altro fronte saranno gli accordi con le banche, per facilitare il credito, che abbiano però un peso specifico diverso da quelli sviluppati dalla Provincia, dove alle banche di fatto non si chiede alcuno sforzo.

 

E poi la diversificazione: innovare significa capire come le conoscenze di un settore possono trovare applicazione di aree affini. La politica locale dovrebbe in questo senso incentivare l’innovazione, attraverso finanziamenti vincolati alla riassunzione di personale, all’apertura di nuovi siti produttivi.

 

La politica dovrà di fatto semplificare dal punto di vista amministrativo i percorsi, e sviluppare la propria capacità d’influenza nelle stanze che contano perché le opportunità d’investimento, e d’incentivo arrivino dove le idee ci sono, e dove la capacità d’eccellere non è mai mancata.

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