Riflessioni sul Bilancio Comunale

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“No a nuove tasse. Prioritario intervenire su tutti quei settori del Comune ritenuti non strategici”

Ribadita la necessità di salvaguardare i servizi essenziali, “Ma anche ove si presenta la necessità, valutare nuove ipotesi di esternalizzazioni”

 

“Già il luglio scorso – precisa Fulgenzio Brevini, coordinatore sindacale di Confesercenti Modena – il Vice-Sindaco Giuseppe Boschini ci aveva informato delle difficoltà relative al bilancio comunale e della necessità di effettuare tagli per 3 milioni di euro a partire da quest’anno.

Dettaglio pervenutoci durante un incontro in cui le Associazioni imprenditoriali, avevano avanzato la richiesta all’Amministrazione comunale di una rimodulazione dell’IMU sui beni strumentali delle attività di impresa in modo da sgravarne il peso su commercianti ed artigiani. Pur manifestando la disponibilità politica a rivedere le aliquote per queste categorie, il vice sindaco aveva fatto presente il dato di bilancio, evidenziando, alla luce anche di quanto stava emergendo, margini di manovra molto ristretti. Da parte nostra, lo ribadiamo, continueremo a monitorare l’evoluzione della situazione al fine di capire se ci sarà la possibilità di intervenire a tal senso per diminuire le aliquote dei beni strumentali di impresa, nonostante la situazione attuale”.

 

“Con l’auspicio quindi di poter collaborare con l’Amministrazione fattivamente in questa direzione già dai prossimi mesi, esprimiamo condivisione di fronte all’affermazione ‘Non ci sarà nessuna manovra che preveda altre entrate tributarie oltre quelle previste. Nessun inasprimento, nessuna nuova tassa. Non possiamo pensare di rientrare gravando ulteriormente sui modenesi: non ci sono le condizioni economiche e sociali’, dato che al contrario, si andrebbe ulteriormente a gravare su imprese e cittadini già pesantemente segnati dal picco di consumi e potere di acquisto – anche sui generi di prima necessità ricorda Brevini – con conseguenze negative del tutto immaginabili”.

 

“E’ del tutto evidente, oltre che indispensabile, in considerazione della situazione economica generale che diventa prioritario operare sulle ridondanze della macchina comunale, come abbiamo ormai ribadito già in altre occasioni. Intervenendo sugli sprechi e su tutte quelle attività da non considerarsi strategiche: dalle consulenze, agli incarichi, passando per la logistica e per i costi di funzionamento; salvaguardando – conclude Brevini – i servizi essenziali per le imprese e i cittadini, senza mancare di valutare ed orientarsi ove si presenta la necessità, verso ulteriori e nuove ipotesi di esternalizzazione”.

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