Rifflessioni , ma non ancora conclusioni

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L’attacco consistente di lettori su alcuni dirigenti della LEGA nord di Modena, che ormai da settimane sta imperversando su Bice, secondo me merita più di una riflessione. Da parte mia, provo ad analizzare quanto ho letto cercando di essere il più neutrale possibile…

Vorrei analizzare le luci e ombre dei protagonisti: Dirigenti della Lega nord – i commentatori testimoni del dissenso – ruolo di “ Da Bice sidice” e per ragioni di spazio affronterò i temi uno alla volta iniziando dalla Lega nord e i suoi esponenti.

Lega Nord Modena : quale democrazia?

Oggi nessun partito è immune da critiche da parte di frange di dissenso interno. Ci sono partiti che lo permettono e la loro democrazia prevede anche il formarsi di correnti organizzate, mentre altri strutturati in modo più autoritario non lo tollerano. In ogni caso, se questo affiora o viene alla luce, chi è dotato di tanta statura morale, carismatica ed intellettuale da potersi permettere di pontificare, bacchettare, sottovalutarlo spingendosi fino ad un arrogante “non ti curar di loro”? Oppure chi è così tanto sprovveduto da pensare ad un partito che sia garante e testimone di democrazia cominciando col negarla al proprio interno?

 A parer mio il Manfredini, in questa vicenda, ha commesso qualche errore politico forse aiutato in questo anche da qualche consiglio sbagliato o da qualche consulente da licenziare.

Primo errore grossolano lasciare a qualche amico fidato  il compito di controbattere ai commentatori critici. La mancanza assoluta di interventi da parte di esponenti del partito della Lega ha sollevato e pone tutt’ora diverse perplessità in proposito. Da un articolo di critica generale al partito “C’era una volta la Lega” apparso il 27 dicembre 2006  si è pervenuti, sottovalutando e girando la testa da altra parte, lasciando così che il foco divenisse un incendio, ad una messa sotto accusa di tre dirigenti del partito e in alcuni casi ad una vera e propria richiesta di dimissioni di Mauro Manfredini.

Di fronte ad un numero così nutrito di critici non è una risposta politica chiudersi a riccio, non pretendere la solidarietà del partito, non porsi anche in posizione di ascolto autocritico. Al contrario è stato  inspiegabile, a rigor di logica, pensare di cavarsela  grazie a qualche battuta che in sintesi diceva: “nessuno mi può giudicare se non si firma con firma autenticata.” Se avete il coraggio delle vostre idee esponetele  e firmatele”

Giova ricordare che nelle istituzioni e negli organi dove vige la democrazia che tutela il diritto di esistere anche delle minoranze, il consenso o il dissenso sui nomi   (nomine,promozioni,incarichi o sfiducie, richieste di dimissioni). avviene tramite voto segreto. Questo dato è sfuggito a qualcuno e così l’ultima proposta fatta di convocare tutti per discutere in assemblea ha dell’incredibile.

Ho l’impressione che il partito della Lega abbia ancora tentennamenti sulla gestione democratica della dialettica interna e grosse lacune sul come rapportarsi con le nuove comunicazioni via internet.

E’ politicamente inelegante, per non dire altro, convocare un incontro dove il capo messo sotto accusa vuole guardare negli occhi, e di conseguenza conoscere nome e cognome di chi vuole dimissionarlo.

Qui francamente il “coraggio” non ci azzecca. Questa proposta,in apparenza frutto di sensibilità democratica,in effetti è più consona ad una mentalità da sistema bulgaro piuttosto che ad una democrazia che deve garantire anche il dissenso delle minoranze. Del resto sul delicato quesito dimissioni si o no , a decidere sono gli elettori nella cabina elettorale o sono gli organi previsti dalla statuto interno ai partiti e non gli umori di una piazza indistinta..

Quindi questa riunione e convocazione dei dissidenti a che pro?? Scoprire chi sono?

Ritengo che una convocazione degli organi previsti in ogni partito democratico come la Direzione, consiglio, gran consulta o diavoleria del genere sarebbe stata più opportuna.

Accusano il nostro partito di questo: 1,2,3,4…….cosa rispondiamo come Lega nord?

Accusano pubblicamente Manfredini di 1,2,3,4…

Giustamente egli ha ragione a non farsi processare dalla piazza , ma una risposta politica pubblica a questi bisognerà pur darla anche se è un pubblico anonimo!!

Sembra invece che ad oggi si preferiscono altre strade e quindi con queste scelte da questo versante la questione rimane irrisolta, in alto mare, in attesa… di non si sa che cosa…

 

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