Replica al commento “”da che pulpito””

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In politica il metodo della denigrazione funziona abbastanza bene. Comporta però il rischio di sbattere la faccia contro la verità. Lascio giudicare a chi legge.art. del Sen. Paolo Danieli
Pubblichiamo la replica del Sen. Paolo Danieli al commento “”da che pulpito””  relativo all’articolo
Destra e Sinistra: sono ancora valide queste due categorie?  (cfr.Bice 349-3)


Non mi spiego tanta acrimonia! Non credo che questo signore mi conosca, per cui sono propenso a pensare che sia semplicemente male informato, non so da chi. Non ho difficoltà a rispondere per ri-stablire la verità rispetto a delle notizie false.

Nella  14^  legislatura ( 2001-2006 ) la prima nella quale il Senato ha potuto quantificare elettronicamente le presenze, sono stato presente  per l’86% ( e precisamente a 11.884 votazioni su 14602) e del mio gruppo d’appartenenza ( Alleanza Nazionale) sono stato il senatore che ha presentato più disegni di legge ( 47 ), uno dei quali, quello sulla legittima difesa, unificato ad un altro, è anche diventato legge dello stato. Sono stato capogruppo nella 5^ Commissione Sanità del Senato. Nel frattempo sono stato responsabile delle politiche sanitarie del partito, ho messo in piedi dal nulla la Consulta della Salute ed ho collaborato attivamente con il Ministro della salute Francesco Storace organizzando incontri e convegni in tutt’Italia e partecipando alla stesura del programma elettorale in materia socio-sanitaria. Questo per quel che riguarda “”l’assenteista”” e lo “”scansafatiche””.
Non sono stato “”trombato””, ma deliberatamente messo da Fini nelle condizioni di non essere rieletto, non essendo in linea con lui. E i fatti mi hanno dato ragione.
Per quanto concerne i 5 anni in cui ho fatto il Coordinatore regionale del Veneto di An devo dire che è stato il periodo in cui il partito ha avuto il maggior numero di voti, le percentuali più alte ed il maggior numero di rappresentanti. Sono stato rimosso arbitrarimente da Fini che dopo aver sentito il parere dei 7 segretari provinciali del Veneto, nonostante 6 su 7 avessero dato parere contario alla mia rimozione ( tanto ero “”inetto””), mi ha sostituito lo stesso, evidentemente sempre perchè non ero in linea con lui.
Faccio politica dall’età di 15 anni perchè ci credo. La facevo prima di essere senatore e la continuo a fare anche dopo. Non ho alcuna aspettativa nè interesse personale salvo quella di affermare le mie idee. Ho sempre lavorato come medico, prima, durante e dopo perchè ho sempre voluto essere libero dal bisogno e dai condiizionamenti anche del mio partito e perchè sono convinto che chi fa politica deve anche lavorare.
In politica il metodo della denigrazione funziona abbastanza bene. Comporta però il rischio di sbattere la faccia contro la verità. Lascio giudicare a chi legge.
Cordialmente
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