Renzi nemico del Nord

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Oggi Renzi fa un altro passo avanti nella restaurazione centralista, il  colpo di genio: istituire un Ministero per il Mezzogiorno, con i relativi costi che tutti possiamo immaginare.Una politica che è uno schiaffo al Nord. Probabilmente perché, nei suoi calcoli elettorali, sa bene che in quelle regioni pochi  votano per lui. 

Renzi nemico del nord. Come pensare altrimenti guardando quel che fa? S’era capito subito che l’impostazione del suo governo era centralista. In linea con le migliori tradizioni della sinistra italiana. Fa eccezione l’ex sindaco di Venezia prof. Massimo Cacciari, che oltre ad essere una persona di indubbia cultura ed intelligenza è uno che vive al nord e ha esperienza amministrativa.

Già c’era nel curriculum centralista della sinistra, appena mitigata dalla legge “Bassanini” che qualcosina alle istanze autonomiste aveva concesso, la scelta di abolire con referendum la riforma federalista del 2005 attuata dal governo Berlusconi. Scelta vincente, per il Pd e i suoi alleati, ma che cancellava in un sol colpo tutto ciò che era stato attuato in termini di sussidiarietà e responsabilizzazione nel governo del paese.

Renzi ha confermato la tendenza restauratrice quando la sua maggioranza, appoggiata dalla lobby  centralista del centrodestra, ha bocciato il referendum per il conferimento dello statuto speciale al Veneto, votato ad ampia maggioranza dal Consiglio regionale.

Poi, a grappolo, c’è stata tutta una serie di sue dichiarazioni contro le regioni che, secondo lui, sono troppe, inutili, sprecone, mal gestite e insomma…lascia capire che sarebbe meglio farne a meno. Come se si potessero mettere sullo stesso livello il Veneto e la Lombardia, che mantengono tutt’Italia, che hanno la sanità che funziona e i bilanci virtuosi, con la Calabria e la Sicilia, in mano alle clientele para-mafiose, che fanno tutto il contrario.

Oggi Renzi fa un altro passo avanti nella restaurazione centralista. Dopo aver appreso che negli ultimi 13 anni il meridione è cresciuto la metà della Grecia e dopo aver letto il rapporto Svimez ( Agenzia per lo sviluppo del mezzogiorno), vuole fare una specie di “piano Marshall” per il sud che ci viene a costare 30 miliardi di euro, più altri 40 di fondi europei. Infine il colpo di genio: istituire una Ministero per il Mezzogiorno, con i relativi costi che tutti possiamo immaginare.

Questa è la politica di Renzi, che è uno schiaffo alla Lombardia e al Veneto. Probabilmente perché, nei suoi calcoli elettorali, sa bene che in quelle regioni pochi non votano per lui. Un regalo fatto alla Lega e a tutti i movimenti autonomisti e perfino a quelli secessionisti. Un insulto al buonsenso. Anche perché più di sessant’anni di finanziamenti a pioggia al Mezzogiorno non solo non hanno concluso niente, ma hanno avuto il solo risultato di andare ad arricchire le mafie sulla pelle dei nostri fratelli meridionali. Che però, se non vogliono essere complici del fallimento delle politiche per il sud, stavolta dovrebbero essere proprio loro a ribellarsi!

 

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