Remare contro

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Essere sempre contro, senza proporre o fare nulla di buono, al solo scopo di veder franare gli altri, è inqualificabile.Del segretario del Pd, on. Dario Franceschini, onestamente, ho apprezzato la disponibilità inattesa. Articolo di A.Z.

È così difficile liberarsi delle proprie personali pastoie, dalla faziosità, dalla protervia di giudicare  sempre un cretino chi non la pensa allo stesso modo?

Forse sì, se è così irresistibile la voglia di gettare letame  addosso a chi è rivale, in politica o  talvolta nemmeno si sa bene in che cosa, rivale semplicemente per il fatto di esistere.

C’è chi denigra bassamente  l’avversario, o chi riesce dove lui ha fallito,  o chi supera ostacoli davanti ai quali egli  tristemente si è  arreso.

Ma chi  non ha  mai neppure un miserabile spiraglio, un infinitesimo guizzo di onestà intellettuale, un minuscolo soprassalto di imparzialità, è destinato a soccombere, ad affondare nel letame che accuratamente ha radunato per insozzare azioni e pensieri altrui. Solo gli stupidi non maturano una coscienza critica, indipendente da ogni sudditanza psicologica e da ogni schiavitù ideologica.

Forse qualcuno dovrebbe dirlo, tanto per fare un esempio,  a Santoro.

Saltellare con la voce in falsetto, irritato e  irritante,  e insultante,  sempre dando addosso alla stessa persona, alla stessa compagine, allo stesso schieramento, qualunque cosa accada,  è controproducente e  alla lunga fa perdere credibilità anche quando dice qualcosa di sensato, di giusto, di imparziale, di non fazioso, perché nessuno, quindi nemmeno Santoro, ha sempre torto. Anche se a questo poco invidiabile primato è pericolosamente vicino.

Remare contro,quando ad essere in gioco sono gli interessi del paese, della città, della nazione in cui viviamo, perché siamo all’opposizione, è incredibilmente stupido.

Remare contro, quando si parla della sofferenza altrui, dei problemi veri della collettività, è una grave colpa.

Remare contro, senza proporre o fare nulla di buono, al solo scopo di veder franare  gli altri, è inqualificabile.

Più di ogni altro discorso, credo valgano le parole del segretario del Pd, on. Dario Franceschini del quale, onestamente, ho apprezzato la disponibilità  inattesa.

  “”Di fronte al dolore e alla sofferenza abbiamo accantonato ogni polemica, offrendo collaborazione. Voglio pensare che a parti rovesciate Berlusconi e gli altri leader avrebbero fatto la stessa cosa, scegliendo la strada della responsabilità. Siamo pronti a collaborare in Parlamento sulle misure per affrontare la fase della ricostruzione, che sarà lunga e difficile. Andremo in Abruzzo ogni giorno a controllare e vigilare, anche quando si saranno spenti i riflettori, paese per paese, tendopoli per tendopoli””. 

Credo che  ogni cittadino voglia pensare, e speri, la stessa cosa, auspicando che questo atteggiamento, collaborativo ma non asservito, di controllo ma non di puro e semplice veto, diventi  normale amministrazione, anche quando si decide qualcosa di meno drammatico ma ugualmente importante, in Parlamento come pure nel più piccolo dei Comuni sparsi nella Penisola.

Non riesco a vedere nelle parole di Franceschini un modo per farsi bello, per fare promozione di sé e del PD, mostrandosi così saggio e disponibile. Mi è parso sincero, sarò forse una credulona.

Ma chi impronta al cinismo la propria visione del mondo e in base a questo giudica persone ed eventi, trovava coreografico e tiravoti  persino il gesto di Giovanni Paolo II il quale,  fino a quando le forze glielo hanno permesso, si inginocchiava  a baciare la terra, appena sceso dall’aereo, nei suoi viaggi apostolici.

Figuriamoci come  gli appariranno le foto di Berlusconi col casco rosso dei Vigili del Fuoco, che abbraccia una vecchia canuta  e sdentata, o che ripete più e più volte,  “Non vi abbandoneremo”,  stringendo le mani dei terremotati, dicendosi impegnato “in prima persona”.< /span>

Non dubito che, a causa del cinismo, o dello stomaco delicato, ciò gli faccia l’effetto di un potente emetico.

E’ importante allora concentrarsi sulle cose reali, sugli effetti di queste promesse, di collaborazione da parte di Franceschini, di  azione da parte del Premier. Queste sono le cose importanti.

Il resto lo lasciamo a chi ama fare le barricate

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