Regione. Ok da Aula a interventi urgenti da avviare nell’esercizio finanziario 2019

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Fra le misure più significative “fondi per rimborso a risparmiatori danneggiati per avvio azione risarcitoria e dimezzamento firme per presentazione liste elettorali alle regionali (esentate forze politiche presenti in Assemblea)
 

L’Aula ha approvato a maggioranza il progetto di legge contenente “Misure urgenti per la definizione di interventi da avviare nell’esercizio finanziario 2019”, di cui è relatore Gianni Bessi (Pd).

La proposta legislativa – ha spiegato il relatore – detta disposizioni per la definizione di interventi da avviare nell’esercizio 2019 in alcuni settori dell’ordinamento regionale. In particolare, si è ritenuto necessario intervenire nella gestione del patrimonio regionale (realizzazione di un polo archivistico comune con l’Università di Bologna), nella tutela dei risparmiatori residenti in regione danneggiati dagli effetti delle recenti crisi bancarie (stanziamento di 100mila euro a titolo di rimborso per chi avvia azione risarcitoria o causa legale), nel sistema dei trasporti (modifica normativa per consentire alla Regione di assegnare direttamente i fondi per la viabilità anche ai Comuni e alle Unioni di Comuni) e per il completamento di taluni aspetti del percorso di riordino territoriale. Sotto quest’ultimo profilo si è inteso produrre un assetto più stabile per il governo territoriale con un ulteriore impegno della Regione a concorrere alle spese per l’esercizio di funzioni concernenti in particolare le aree naturali protette e la fauna selvatica, con decorrenza dall’esercizio finanziario in corso. In materia elettorale, sono state dimezzate le firme necessarie per presentare le liste elettorali nelle circoscrizioni (il numero varia a seconda della popolazione residente e, di conseguenza, degli aventi diritto al voto), esonerando dalla presentazione delle firme di sottoscrizione le liste espressione di forze politiche o movimenti corrispondenti ai gruppi consiliari presenti nell’Assemblea legislativa regionale, ad esclusione del gruppo misto.

In tema di interventi a favore dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie, Paolo Calvano (Pd) ha presentato emendamenti – sottoscritti anche da Igor Taruffi (Si), Silvia Prodi (Misto) e Marco Pettazzoni (Lega) – per estendere anche agli azionisti, con reddito lordo non superiore a 35mila euro, il contributo per l’avvio delle pratiche di rimborso, secondo quanto previsto dalla legge nazionale. Per l’avvio delle pratiche di ricorso, il consigliere dem ha ribadito che le richieste di risarcimento possono essere compilate da una pluralità di soggetti (avvocati, commercialisti, etc) e che le associazioni dei consumatori fungono da semplice collettore delle domande di rimborso spese (100 euro ognuna) da inoltrare alla Regione.

Sullo stesso tema è intervenuto anche Michele Facci (Fdi), che, sottolineando come le associazioni dei consumatori iscritte nel registro regionale siano l’unico soggetto titolato a presentare le richieste di rimborso per conto dei risparmiatori, ha criticato l’impostazione della norma regionale, in quanto, a suo avviso, crea una sorta di monopolio. Il capogruppo di Fdi, inoltre, ha criticato le misure riferite alle aree protette, che, a suo avviso, finiscono per ingessare il territorio più che valorizzarlo, nonché quelle in materia di gestione della fauna selvatica, giudicate poco efficaci. Infine, ha illustrato un emendamento riguardante le acque termali, finalizzato a contrastare i monopoli nella gestione in concessione, con tanto di perdita della concessione in caso di fallimento del concessionario estesa all’eventuale sub-concessionario. In materia di gestione e sfruttamento delle acque termali – ha concluso Facci – la Regione sconta un colpevole ritardo nella revisione della normativa, che ha consentito il consolidamento di indebiti monopoli.

Igor Taruffi (Si), che ha condiviso l’emendamento di Facci in materia di acque termali, ha sollecitato l’intervento della Regione, data la valenza economica e turistica del settore, considerato che la legge regionale del 1988 è datata e va aggiornata, in linea con quanto fatto da Regioni confinanti. L’affidamento in via sostanzialmente monopolistica di un bene pubblico – ha affermato il consigliere – va superato, così come va separata la normativa in materia di acque termali da quella relativa alle acque minerali naturali e di sorgente. Il relatore Bessi, pur annunciando il voto contrario all’emendamento, ha annunciato l’impegno della maggioranza a rivedere la normativa del settore.

Massimiliano Pompignoli (Lega) ha criticato l’urgenza degli interventi, ritenendoli a metà tra la programmazione superficiale e la volontà di varare misure preelettorali, quali, ad esempio, la modifica all’ultimo istante della legge elettorale per le Regionali. Il consigliere ha ritirato un emendamento in cui si chiedeva alla Regione di stanziare 100mila euro per il ripristino dell’ecosistema della Valle della Canna, nel ravennate, dopo l’invito del relatore Bessi a lavorare in modo condiviso per inserire l’intervento finanziario nel prossimo bilancio di previsione della Regione.

Marco Pettazzoni (Lega), uno dei sottoscrittori degli emendamenti a favore dei risparmiatori danneggiati dalle recenti crisi bancarie, ha sollecitato una campagna informativa sulle misure previste dalla Regione, invitando l’Ente a incrementare i fondi nei prossimi bilanci.

(Luca Govoni)

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