Regione obbligata a dare risposta a segnalazioni Garante infanzia

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Minori. Pdl Sensoli (M5s): Regione obbligata a dare risposta a segnalazioni Garante infanzia

La consigliera propone anche che ai consiglieri regionali sia garantito pieno accesso alla documentazione prodotta o detenuta dal Garante
 

Le segnalazioni, raccomandazioni o istanze del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza rivolte alla Giunta o ad altro soggetto appartenete alla Regione devono avere risposta certa e documentabile entro 30 giorni dalla data di ricevimento; inoltre, ai consiglieri regionali deve essere garantito pieno accesso alla documentazione prodotta o detenuta dal Garante. Sono queste le modifiche alla legge regionale che istituisce la figura del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza contenute in un progetto di legge presentato da Raffella Sensoli (M5s).

La consigliera prende spunto dalle dichiarazioni rese dall’ex Garante regionale nel corso dell’audizione tenuta dalla Commissione speciale d’inchiesta circa il sistema di tutela dei minori in Emilia-Romagna, stando alle quali – riporta la pentastellata – alcune segnalazioni o raccomandazioni del cessato Garante ad assessori e altri soggetti istituzionali sarebbero “cadute nel vuoto”.

Riguardo alla potestà ispettiva dei consiglieri regionali in merito all’attività del Garante regionale, Raffaella Sensoli intende sancire il diritto di accesso dei consiglieri regionali alla documentazione prodotta o detenuta dal Garante, per evitare che venga opposto diniego addirittura alle richieste di accesso agli atti formulate dai componenti della Commissione speciale d’inchiesta.

(Luca Govoni)

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