Regalatemi un ricordo

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All’amore più infinitamente grande che possa esistere fra gli esseri umani, non può essere aggiunto nulla. Non è giusto avvilirlo con le parole.

Nel silenzio è possibile, invece, mettere ogni moto dell’anima, senza riserve, come senza riserve è l’amore che abbiamo ricevuto come figli e che,  colme di gratitudine per il dono della maternità,  come madri abbiamo  a nostra volta donato.

Per allontanarmi il più possibile da quello che io ritengo l’aspetto deteriore di ogni sentimento, ossia il sentimentalismo, ho scelto per rendere omaggio alla figura più importante della nostra vita un brano  di Carlo Manzoni, umorista, pittore, sceneggiatore…un artista completo, una persona rara.

Parole semplici,lontane dagli stereotipi della facile commozione.

A.D.Z. 

 


 

 

 

 

Regalatemi un ricordo di Carlo Manzoni

 

Per favore.

Parlatemi di vostra madre. Vi ascolto.

Di certo la ricordate e di lei ricordate tante cose.

Lasciate stare le cose curiose.

Parlatemi soltanto delle cose più semplici, quelle che fa ogni madre, come rimboccarvi le lenzuola, per esempio, e darvi l’ultimo bacio della sera.

Parlatemi di quando vi rimproverava, severa, per un vostro capriccio.

Di quando vi riempiva le orecchie e gli occhi di sapone.

Di certo ricordate un mucchio di cose.

Ricordate la sua voce dolce, morbida, calda, qualche volta tremante per una paura, magari per un semplice raffreddore.

Parlatemi di vostra madre quando vi accompagnava a scuola e vi teneva per mano, o vi insegnava a reggere la penna.

Uno scapaccione ogni tanto.

Una tirata d’orecchie.

E poi: «Non bere, non correre, non prender freddo, non sudare».

Di quante cose potete parlare.

lo vi ascolto.

Cominciate dal principio, frugate in fondo alla vostra memoria, cercate i giorni più lontani,quando i ricordi sono confusi, ma ritrovate nitide e precise, perfette nei loro contorni, le cose più care, quelle che non potete dimenticare.

L’immagine di vostra madre, il suo sguardo, il suo sorriso, le sue lacrime, i suoi timori, le sue speranze, le sue gioie.

Parlatemi delle cose che tutte le mamme fanno, e che riempiono il cuore di affetto.

Regalatemi un vostro ricordo.

Non più di un ricordo per uno. Chi un bacio, chi una carezza, chi uno schiaffo, chi una tirata d’orecchie.

lo ho tutto dimenticato il giorno in cui sono nato.

 

 


La madre di Carlo Manzoni morì di parto, dandolo alla luce.

 

 

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