Recuperati a tassazione oltre 60 milioni di euro evasi – Denunciati 33 imprenditori.

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Anche nell’anno in corso l’attività del Corpo ha avuto come obiettivo principale la difesa degli interessi economico-finanziari della collettività, al fine di favorire la ripresa economica,  tutelare le famiglie nonché le imprese che operano correttamente sul mercato.

Infatti, nei primi quattro mesi dell’anno, i reparti della provincia, seguendo gli obiettivi assegnati dall’Autorità Politica per l’anno 2011 e gli indirizzi impartiti dalla Superiore Gerarchia, hanno eseguito circa 68 ispezioni di natura tributaria.

I controlli, che hanno interessato aziende operanti, tra l’altro, nei settori di (edilizia pubblica e private – produzione di imballaggi – abbigliamento – produzione di macchine e utensili – consulenza tributaria), hanno consentito di rilevare, nel complesso, una evasione di oltre 60 milioni di euro tra importi sottratti a tassazione ed imposte non versate a vario titolo.

Particolarmente insidiose sono state alcune tecniche evasive scoperte dai Finanzieri, fra cui:

 

·           l’imputazione in bilancio di componenti negativi di reddito, derivanti da crediti verso clienti, dichiarati non incassati in  relazione a forniture di prodotti finiti, che in realtà, a seguito di controlli incrociati, sono risultati pagati “in nero”;

·           indicazione di costi aziendali, costituiti fittiziamente mediante un giro di fatturazioni inerenti la vendita di beni strumentali già di proprietà dell’azienda, che, dopo alcuni passaggi con altre società compiacenti, venivano riacquistati dalla stessa, tramite contratti di leasing, che permettevano la creazione di costi relativi a beni già ammortizzati in precedenti  annualità;

·           detassazione di costi per attività aziendale di ricerca e sviluppo dei quali la società verificata non è stata in grado di dimostrare la reale effettuazione, avendo omesso la conservazione della prevista documentazione contabile imprescindibile per il riconoscimento degli stessi.

 

Le predette attività, sviluppate nel corso dell’anno, hanno consentito di denunciare all’A.G. competente complessivamente 33 imprenditori resosi responsabili di reati tributari fra i quali (Infedele dichiarazione – emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti – occultamento e/o distruzione di documenti contabili).

L’attività del Corpo continuerà, anche nel prosieguo dell’anno, ad essere indirizzata verso la scoperta di quei fenomeni evasivi/elusivi caratterizzati da elevata pericolosità fiscale.

 

Guardia di Finanza

Comando Provinciale Modena

Il Comandante Provinciale

(Col. t.SFP. Alberto Giordano)

 

Cs

 

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