Realtà e percezione

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""Come possiamo continuare a parlare di percezione e come si fa ancora a dire che sono i media ad accrescere lo stato di ansia dei cittadini? ""


 

Solo Venerdì sui giornali c’erano ben due notizie sconvolgenti ovvero due aggressioni a due donne, due violenze che sicuramente lasceranno il segno sulle due vittime per il resto della loro vita, ogni giorno si legge di anziani raggirati e si vedono situazioni di spaccio vicino a scuole e doposcuola, i furti sono talmente tanti, anche di generi modesti, che la gente evita di perdere tempo a rivolgersi alle forze dell’ordine per l’ordinaria denuncia. Possiamo considerare ancora questa situazione di cose come “percepita”? qui occorre una buona dose di obbiettività e guardare in faccia la realtà. Quando ci troviamo a confrontarci con le istituzioni e con i soggetti preposti a far tutelare l’ordine, anche le semplici e normali regole del vivere civile, così ben descritte anche nei regolamenti comunali, ci sentiamo sempre dire il ritornello che negli ultimi due anni sono calati e che lo dicono i dati ufficiali. Anche l’Istat  comunica dei dati ma spesso, queste percentuali di inflazione, se applicate al vivere quotidiano non trovano conferma perciò possiamo considerare i dati, ai quali i nostri amministratori fanno riferimento, come non propriamente corretti dato che sappiamo ormai tutti, e che lo riportano pure i giornali, che molti reati rimangono silenziosi? Ebbene, un dato certo è che i cittadini vedono situazioni di degrado, di spaccio, subiscono ogni sorta di prevaricazione e le forze dell’ordine, chi per una ragione o un’altra, sono insufficienti e/o male organizzate, che si coordinano poco fra di loro, e che spesso il cittadino non viene ascoltato e tenuto in considerazione come si dovrebbe. Noi del coordinamento, pur mettendoci la nostra più buona volontà nel metterci a servizio dell’amministrazione comunale, sentiamo di dover fare un appello alla cittadinanza intera ovvero di riappropriarsi degli spazi della città e di chiedere molti momenti di confronto per offrire il proprio contributo sociale. Noi cittadini, visto lo stato di anarchia in cui siamo, dobbiamo prenderci cura dei nostri spazi collettivi e smettere di ascoltare il pianto di chi ci ricorda che le colpe dei disservizi che riceveremo in futuro sono colpa del governo centrale, poiché siamo in crisi, i posti di lavoro certamente non torneranno ad essere abbondanti come un tempo, le entrate dello stato e comunali saranno sempre meno perciò dobbiamo pretendere che si trovino le sinergie e si sblocchino certe mentalità poiché evitano solo di affrontare i problemi reali. Modena è nostra e sta noi, senza mezzi termini, a metterci in gioco per far si che certi episodi cessino e che il degrado diventi solo un antico ricordo. La nostra solidarietà assoluta a quelle due giovani donne che purtroppo ora dovranno affrontare un disagio con loro stesse oltre che con il mondo che le circonda;”ragazze siate forti e non lasciatevi scoraggiare, noi siamo con voi, e per quanto poco possa sembrare,non perdoneremo nè mai scuseremo coloro che vi hanno fatto tanto male”.

 

 

COORDINAMENTO COMITATI E GRUPPI CITTADINI SICUREZZE

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