Rapporto elettore – eletto

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Il candidato, la maggior parte delle volte, viene selezionato dalla segreteria del movimento politico che lo sceglie in base alla fedeltà al segretario, più che alla competenza e preparazione. Ridate agli elettori il diritto di scegliere il proprio rappresentante così si eviterà di mettere degli incompetenti al governo.

Nell’ enorme volume scritto da Max Hastings dal titolo “Vietnam, una tragedia epica 1945-1975” e di cui mi permetto consigliare la lettura, ciò che mi ha colpito maggiormente è il rapporto che l’elettore ha con il proprio inviato al congresso. Mi spiego meglio. Colui che è stato delegato a rappresentare un determinato stato degli USA è “sottoposto” alla lettura della corrispondenza con cui il votante gli invia dei quesiti su determinati problemi o per avere informazioni sulla politica del partito che ha votato. Da noi, questo, non accade, perché il rappresentante viene selezionato, la maggior parte delle volte, dalla segreteria del movimento politico che lo sceglie in base alla fedeltà al segretario. Tradotto: può essere anche un incompetente totale ma velocissimo a inchinarsi al passaggio del capo supremo, come si vede in tanti film di Fantozzi. Apro una parentesi. Questo è dovuto anche al motivo che, col passare degli anni, sono venuti a cadere quelli che una volta erano chiamati gli ideali della politica, che, in breve, significava cercare il benessere per il proprio stato e per i propri cittadini. Oggi, il vecchio ideale è stato sostituito dall’ esclusivo interesse personale e questo comporta uno stravolgimento totale. Infatti, si tratta di riempire il garage della propria casa di lavatrici, televisori, frigoriferi, regalie generiche (solo se si è abbastanza onesti!) che si ricevono a Natale, ma anche durante tutto l’anno. Sto scherzando, i nostri rappresentanti sono incorruttibili, anche se qualche volta la cronaca ci dice il contrario. Dopo questo preambolo, vengo e mi spiego. Ho già detto che noi, come nazione, siamo falliti sia dal punto di vista materiale, sia da quello morale. Siamo nel mirino della UE non da oggi, lo eravamo già da tempo. Però, da quando ci sono i sanculotti grillini che hanno legiferato delle boiate pazzesche a partire dal bonus sulla casa per arrivare al reddito di cittadinanza passando per i banchi a rotelle, dimenticandoci della scarsa conoscenza della geografia, siamo stati messi ulteriormente sotto la lente d’ingrandimento. L’ultima che ho sentito da un rappresentante dei Cinque Stelle, è la critica ad un giornalista che, udite, udite, si era permesso di dare un consiglio che ogni buon padre di famiglia darebbe alla propria figlia, ma anche ad un figlio. Si raccomandava ai ragazzi di non ubriacarsi. Ora, voi capite che con tali geni non si va molto lontano! Se è vero che un cervello mediamente pesa fra i 1,2 e i 1,4 Kg, quelli degli eletti grillini raggiungono questo peso? Ovviamente sì, ma solo se sommiamo tutti quelli dei rappresentanti di Senato e Parlamento. Il Ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto sul superbonus :<Ingessa il bilancio e lascia pochi margini per altro>. Se fosse rimasto a governarci Giuseppi, quello che dal palco gridava a gran voce che grazie<… a loro la ristrutturazione è tutta gratis>, i suoi sanculotti e sue tricoteuses, ci avrebbero anche detto di andare in macelleria a prendere la fettina gratis? Senz’altro, non si sarebbero dimenticati dei vegetariani e dei vegani: per loro, senza costi aggiuntivi, c’erano pronti i negozi di frutta e verdura.  

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