Rapporto Crise

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Il prof. Graziano Pini ci sottopone il rapporto finale del Centro di Ricerca (Università) relativo ai comportamenti degli automobilisti sulle infrazioni al codice della strada e sulla percentuale di sanzioni irrogate dalla Pubblica Autorità

Il CRISE (Centro di Ricerche ed Indagini Sociali ed Economiche dell’Università di Modena e Reggio) ha condotto nel periodo Gennaio 2006- Dicembre 2007 una indagine sul rispetto delle regole di circolazione da parte degli automobilisti, mirata ad osservare quanto incidono le sanzioni sul fenomeno.

Non abbiamo dimenticato che la lotta ai comportamenti irregolari sulla strada passa anche attraverso l’educazione e la prevenzione, ma ci siamo occupati solo dell’aspetto sanzionatorio e dei controlli.

Abbiamo cercato, cioè, attraverso rilevazioni sulla strada in diversi comuni della provincia, di stimare la percentuale di infrazioni normalmente commesse dagli automobilisti, restringendo il campo alle più importanti:

 

(R) passaggio col semaforo rosso,

(C) mancato utilizzo delle cinture,

(T) uso improprio del cellulare,

(V) eccesso di velocità,

(P) guida pericolosa (sorpasso a destra, mancato rispetto pedoni, altro)

 

Periodo di rilevazione: gen 2006-dic 2007 (stagioni diverse, orari diversi)  

Numero dei rilevatori (studenti e docenti): 32  

Comuni di rilevazione 10 (Modena, Mirandola, Carpi, Soliera, Pavullo, Formigine, Bomporto, Vignola, Nonantola, Sassuolo)  

Passaggi di auto rilevati in totale: 6042

 

Dal modesto campione così ottenuto abbiamo fatto stime e ricavato sensazioni.

Le sensazioni, maturate anche con brevi interviste agli automobilisti, sono che i comportamenti cambiano anche in funzione della stagione (d’estate la tendenza a dimenticare la cintura appare maggiore) e dell’ora in cui si circola (di giorno si usa di più il cellulare), ma non abbiamo schematizzato i risultati per la loro limitata robustezza.

Nella tabella che segue è possibile ripercorrere i semplici calcoli fatti. Il totale delle infrazioni rilevate è stato rapportato al totale dei passaggi di auto verificati (6042). Le percentuali così ottenute sono nella seconda colonna.

Una volta stimate le percentuali di infrazioni le applichiamo ad una stima delle auto in circolazione (420.000 sono le auto immatricolate che andrebbero moltiplicate per un coefficiente di “circolazione” pari a 3) ottenendo così una stima (sottostima, in verità) delle infrazioni commesse ogni giorno dagli automobilisti modenesi. Ad esempio si può stimare che ogni giorno vi siano 5000 passaggi col rosso in provincia di Modena.

Abbiamo poi stimato tali infrazioni per il solo comune di Modena, che giudichiamo pari ad un quarto del totale.

Abbiamo moltiplicato per 300 e abbiamo così ottenuto la stima delle infrazioni potenziali commesse in città in un anno.

Confrontando queste con le sanzioni effettivamente irrogate otteniamo la percentuale di “infrazioni sanzionate”. Abbiamo indicato i dati delle sanzioni del 2006 perché nel 2007 sono state ancora inferiori e abbiamo solo i dati relativi all’attività della Polizia Municipale, non quelli di Carabinieri, Polizia Stradale e Guardia di Finanza che pure svolgono controlli anche sulle strade. Se volessimo considerare anche queste si potrebbero incrementare i dati sulle sanzioni del 17%, essendo questa la proporzione tra sanzioni irrogate dagli altri corpi di polizia e totale (Il Sole 24 Ore, 25-2-2008).

EBBENE: dall’indagine risulta che mediamente è colpita da sanzioni una quota irrisoria di chi commette infrazioni.

Questa è, secondo noi, una delle cause del mancato rispetto del codice della strada da parte degli automobilisti.

 

TIPO DI INFRAZIONE

INFRAZIONI RILEVATE

IN % SUL TOTALE

STIMA INFRAZ. POTENZ.

(SU 420000)

A MODENA CITTÀ (1/4)

ALL’ANNO A MODENA

 

(X 300)

SANZIONI IRROGATE

CIOÈ SOLO IL

(R) Passaggio col rosso

72

1,19%

4998

1250

375000

18551

4,95%

 

(C) Mancato uso cintura

1013

16,7%

70434

17600

5280000

1522

0,03%

 

(T) Uso irregol cellulare

355

5,88%

24696

6150

1845000

860

0,05%

 

(V) Eccesso velocità

308

5,10%

21420

5350

1605000

3548

0,22%

 

( P) Guida pericolosa

153

2,52%

10584

2600

780000

500

0,06%

 

Abbiamo casi limite in cui viene sanzionato lo 0,03% di chi commette irregolarità, cioè tre infrazioni su 10.000. Se questo dato fosse verificato in altre indagini significherebbe che l’attuale sistema di controlli e punizioni è talmente limitato da risultare inefficace e quindi inadatto per funzionare come deterrente. La stragrande maggioranza degli automobilisti non si aspetta controlli e quindi non si aspetta sanzioni se non con probabilità irrisoria e quindi continua a commettere irregolarità.

 

Per scoraggiare i comportamenti irregolari e quindi le infrazioni, oltre alla citata attività di prevenzione ed educazione, occorre infatti che:

 

le regole siano ragionevoli e credibili

le regole siano chiare e severe

ci sia una significativa probabilità di essere scoperti

 

Un limite di velocità di 50 all’ora in una tangenziale non è una regola seria e come tale è percepita, cioè non condivisa, così come non è lo è una pattuglia che verifichi la velocità in un tratto di strada periferico, libero e senza alcun pericolo o una macchina che rilevi il superamento di pochi km orari del limite di velocità. Anche la segnalazione preventiva dei controlli non appare né razionale né equa, in quanto tutti debbono sapere che una corretta guida va tenuta sempre, non solo quando ci sono i rilevatori in funzione. Altrettanto seria deve essere la norma, comprensibile e facilmente applicabile, per non dar modo al sistema della giustizia di vanificare il lavoro dei verificatori.

Per ritornare alla nostra indagine se si percepisce che i controlli riguardano percentuali irrisorie, essi non hanno alcun effetto sulle abitudini di guida e non inducono al rispetto delle regole.

La considerazione principale che emerge da questo lavoro è quindi che occorre moltiplicare i controlli, utilizzando tutte le risorse disponibili, dagli ausiliari del traffico agli strumenti di controllo a distanza, magari iniziando a colpire le infrazioni più gravi e non quelle marginali e innocue.

A dimostrazione della efficacia dei maggiori controlli e dell’utilizzo di strumenti tecnologici segnaliamo un primo dato per il solo Comune di Modena: il passaggio col rosso è sanzionato (soprattutto con l’utilizzo del cosiddetto Photored) nel 5% dei casi; vale a dire 5 infrazioni su 100 vengono scoperte e sanzionate e questa aspettativa di sanzione, come emerge da altre ricerche, risulta significativa per una maggiore attenzione (cioè si riducono i comportamenti irregolari). Non sembra casuale che a Modena nell’ultimo anno (2007) le sanzioni per il passaggio col rosso si siano ridotte del 32% (contro una media del 20-25% per le altre tipologie di infrazione)!

La ricerca del Crise costituisce un semplice “caso di studio” e i suoi risultati sono messi a disposizione della collettività per le valutazioni delle politiche di settore che dovrebbero essere potenziate al fine di ridurre un fenomeno che fatica a ridursi significativamente.

 

 

Il  responsabile del Crise

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