Ragionare secondo coscienza

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Anche se il Paese è afflitto da situazioni più riguardanti la sicurezza, l'economia e fenomeni demografici, flusso degli immigrati, la rivalutazione delle pensioni minime, la disoccupazione e la precaria condizione di assistenza da parte dello Stato sugli ammortizzatori sociali,  in questo periodo il tema delle unioni civili  sta, sempre più, diventando tema di grandi scontri sociali

Proprio “”Tutto scorre, tutto si muove e nulla sta fermo””, “”Panta Rei””, dal famoso aforisma greco di Eraclito, il divenire è un fiume, il fiume della vita, a volte in piena, di situazioni, di novità, dell’evolversi dei mutamenti sociali, tanti, che fanno dimenticare, a mio avviso, un ordine prioritario: quello che riguarda, ad esempio, il flusso degli immigrati, la rivalutazione delle pensioni minime, la disoccupazione e la precaria condizione di assistenza da parte dello Stato sugli ammortizzatori sociali che sono molto deboli in Italia; una giustizia che non rende giustizia, spesso, equivoca, che  lascia margini ad eccessive tolleranze per chi delinque, per cui, quando applicarla dove si configura il reato, possibilmente, se non lo si inventa, si renderebbe efficace quello che esiste. L’elenco sarebbe fitto, perchè pone aspetti di natura politica: me ne viene in mente uno che riguarda i recenti provvedimenti di riforme, come quella  “”strana””, sul Senato che, mi dà molto da pensare, circa la natura di un “”rinnovamento”” istituzionale, piuttosto contorto, per come sia stato articolato nel suo contenuto. Come andrà questa riforma sul Senato, intoccabile quella della Camera dei Deputati: gli elettori, poi,  lo capiranno? Mah…  Nel frattempo, poichè le priorità del Paese affliggono situazioni più riguardanti la sicurezza, l’economia e fenomeni demografici, in questo periodo, affacciandosi all’anno nuovo, le unioni civili stanno. sempre più, diventando tema di grandi scontri sociali e per traverso, proprio perchè l’origine dei problemi s’imposta, a mio avviso, da un punto di vista culturale, ma anche etico, di fatto, pongono in discussione i fondamentali principi su cui si basa la famiglia. Convengo che nulla vieti a due maschi o a due donne di sposarsi, non in chiesa però, essere riconosciuti, quindi, dallo Stato laico come normali unioni di coppie, non una famiglia, ma fare tanto baccano perchè poi si pretenda che vengano adottati pure dei bambini, che non saranno mai figli, questi ultimi non hanno colpa degli egoismi di un desiderio espresso da parte di adulti che invocano un diritto per unioni un tantino diverse. Semplicemente, non sono uguali alle altre, come qualche politico insiste nell’affermare tale tesi!  Non ritengo che una famiglia “”allargata”” possa avere come genitori o due uomini o due donne. Come crescerebbe il minore, se poi, addirittura, venisse persino riconosciuto come figlio in una famiglia di pari sesso? Lo scrivente propone per ognuno di questi casi di diritti civili, che lo sono, per un certo limite e nessuno glieli nega, uno specifico registro, così, si acquietano buriane che non troveranno mai condivisione in uno Stato a matrice fortemente cattolica, dove, piaccia o no, la Chiesa “”divide ed impera””, in quanto legata al potere, ma non sostituisce lo Stato: se mai prova ad indirizzarlo su argomentazioni che sono principi fondanti del rispetto per quanto debba essere inteso, antropologicamente, il concetto di Famiglia, dall’alba dell’ uomo e quindi quando non esistevano nemmeno le religioni! Tante argomentazioni e manifestazioni rischiano di diventare anche surreali. Ci sono dei capisaldi di valori irrinunciabili: la difesa della famiglia reale, naturale, formata da un uomo ed una donna, la cui bellezza, la centralità e l’unicità è universale, irrinunciabile.  La società di oggi appare piena di tanti vizi e debolezze: la famiglia tradizionale è posta alla berlina perchè di gente divorziata ce n’è ormai un oceano, con amanti e tutto ciò che ci sta intorno all’intimo ed a mio parere rischia di diventare strumentale ciò che si vuole pretendere, sconvolgendo un semplice principio naturale, perchè le motivazioni sono frutto di puro egoismo non libero, ma libertario, pe cui chi si pone paladino di affermazioni e rivendicazioni simili  non può che stravolgere un riferimento che sta alle origini dell’ umanità: la famiglia con genitori normali. Le unioni siano perciò distinte, rispettate, ciascuna, ma senza toccare chi non si unisce, ma è costretto a subire, cioè il bambino. Tutti coloro che verranno al mondo hanno diritto di essere tutelati e sentirsi normali in quanto figli di un padre e di una madre e non figli di due uomini o di due donne o di qualche esperimento genetico. Un po’ di rispetto per questi innocenti ed un po’ meno per gli egoismi di tante persone che antepongono i propri “”desideri”” a diritti inviolabili di coloro che verranno al mondo. Pertanto che ci sia un registro per il matrimonio bisessuale o omossessuale; un registro per le unioni di fatto, ma senza figli, Con tali diciture è opportuno fare dei distinguo e non porre tutti sullo stesso piano, come una buona parte della sinistra vuole e di chi, invece, si ritiene “”liberale”” o di “”destra””, pensa però a sinistra e capitola in nome di un diritto.

 

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