Quote latte

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A   Modena, il 97% dei produttori e’ in regola

Chi chiede l’abolizione mette a rischio legalita’ e sicurezza

 

Chi oggi chiede l’immediata abolizione delle quote latte si mette fuori dalle linee dell’Unione europea e crea una disinformazione pericolosa sul fronte dei mercati e del consumo. E’ quanto sostiene Coldiretti di fronte alla richieste che vengono da una minoranza di allevatori che chiede l’abolizione immediata delle quote, senza considerare che proprio Bruxelles ha confermato il sistema delle quote fino al 2015, con tutte le possibili misure per aiutare i produttori situati in zone montane o svantaggiate. Chiedere di abolire le quote e azzerare le multe – afferma Coldiretti – significa anche ignorare la scelta della stragrande maggioranza degli allevatori, che hanno rispettato le leggi ponendosi in un solco di legalità per produrre qualità e sicurezza per i consumatori.

Su 1.500 allevamenti che producono latte in provincia di Modena – ricorda Coldiretti – solo una trentina, appena il 3 per cento, non risultano in regola. Questo significa che il 97% delle imprese ha rispettato le regole, adottando quando necessario tutte le scelte che le normative offrivano anche per ampliare l’azienda e aumentare la produzione, in alcuni casi facendo anche significativi investimenti. I risultati sono evidenti: su una produzione di latte che, secondo i dati Agea, in provincia di Modena nella campagna 2006/2007 è stata di poco superiore a 300 mila tonnellate, appena 2 mila tonnellate (0,6%) risultano in eccedenza. A livello nazionale i dati dicono che su 48 mila allevamenti, ci sono solo 1.200 aziende che hanno scelto di porsi fuori dalla legalità, producendo enormi quantità di latte prescindendo dall’assegnazione delle quote, con gravi conseguenze distorsive sul mercato del latte e con grave danno per gli allevatori onesti e gli stessi consumatori.


Di fronte ad una minoranza di produttori che ha ignorata sistematicamente le regole, c’è il 97% degli allevatori che ha rispettato la legge, aderendo, nei casi di superamento della quota, alla rateizzazione delle multe pregresse. Non si può calpestare il diritto di questi ultimi ignorando il loro senso civico e di responsabilità verso i consumatori e verso le istituzioni nazionali e comunitarie.

 

A difesa di tutti gli allevatori onesti, Coldiretti è, e sarà sempre, in prima linea perché ritiene che non ci possa essere un’ agricoltura sana e sicura al servizio dei cittadini consumatori senza il rispetto della legge. Per questo, il 29 novembre a Brescia, in occasione della presenza in città del commissario europeo all’agricoltura, signora Mariann Fischer Boel, ventimila allevatori di Coldiretti provenienti da tutte le regioni italiane manifesteranno a difesa del rispetto delle regole, della credibilità e trasparenza del sistema produttivo Made in Italy e della salute di tutti i cittadini che pagano pesantemente il prezzo dell’illegalità.

 Coldiretti Modena

 

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