Questo non è immobilismo!

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Così sostiene Stefano Prampolini, Assessore alle Politiche Economiche del Comune di Modena nell’illustrare le iniziative del suo assessorato: sia quelle conosciute, sia quelle prossime venture

Assessore Prampolini da cosa vogliamo cominciare? Ha lei qualche notizia da urlo da sottoporre ai lettori di Bice?

 

Approfitto per iniziare parlando  volentieri di tre novità

Ossia le dico di Tre bandi  che questo assessorato alle Politiche Economiche del Comune emanerà nei prossimi mesi per la riqualificazione della zona Tempio, zona altamente critica infestata da prostituzione e spaccio di droghe.

 Il 18 febbraio sarà emesso il bando con l’assegnazione di 110.000euro per l’ammodernamento ed il riadattamento delle attività commerciali già in loco.

Il 18 marzo, invece il bando per l’apertura di due nuovi pubblici esercizi che saranno due bar o ristoranti.

Il 18 aprile la concessione di 15.000 euro a fondo perduto per l’apertura di nuove attività di artigianato dal format “moderno” per riammodernare la zona fortemente critica ed in degrado. Infine 10 nuovi partner e titolari di attività commerciali aderiranno alla consolidata formula della “Family Card”, oltre alla riconferma dei 50 soggetti già a disposizione delle famiglie con più di tre figli. Tra i 10 nuovi esercizi: un ambulatorio medico, una palestra, un negozio di abbigliamento per bambini, 1 distributore di gas metano per l’auto e Fangareggi per l’acquisto di materiale elettronico. Una formula inedita  riscosso un forte riscontro positivo in tempi di magra come questi.  

 

Molto bene , adesso possiamo parlare di altro. Per esempio che cosa ha provocato l’attuale crisi di governo?

Sicuramente la crisi è imputabile a problemi interni alla maggioranza parlamentare, ma soprattutto all’insufficienza numerica di senatori che ha condizionato fin dall’inizio della legislatura l’azione di governo, a dimostrazione che il bicameralismo (sempre e comunque imperfetto nella storia della Repubblica) è elemento che mina, rendendo meno autorevole e più instabile, il potere esecutivo del Premier e del Consiglio dei Ministri. In tal senso ritengo che sia indispensabile un governo tecnico di transizione che possa varare una legge elettorale ben diversa da questa: io auspico il ritorno del maggioritario uninominale a turno unico che garantisce maggiore governabilità e maggioranze più ampie, meno risicate.

Se è vero che Berlusconi si è impuntato sul no alla preferenza perché vuole una legge proporzionale senza preferenza con alta soglia di sbarramento al 7%, io ritengo che la preferenza possa e debba essere presente nella prossima legge elettorale per riavvicinare i cittadini alla politica, in una fase di grave crisi generale complessiva della politica tout court ; la caduta del governo Prodi ci impedirà inoltre purtroppo di fare una finanziaria con una redistribuizione dei redditi in favore delle fasce più deboli della popolazione: dopo la l’ultima finanziaria volta a risanare i conti pubblici per un riallineamento dell’economia italiana ai parametri di Maastricht, occorreva davvero una boccata d’ossigeno per le classi sociali deboli che si sono indebitate e che non arrivano alla fine del mese.

 

Fu lei più di un anno fa ad ideare un progetto pilota inedito come la family card fruibile dalle famiglie numerose con tre figli e scontistica del 10% in vari e  numerosi negozi e centri commerciali?

 

 

Sì, quell’iniziativa è tuttora riservata a famiglie con tre figli con reddito inferiore  ad 80.000: 1.300 sono le famiglie che ora utilizzano la family card, la cui scontistica si differenzia secondo parametri di reddito: addirittura più della metà delle famiglie degli sconti ed agevolazioni  più alte non percepisce nemmeno 40.000euro all’anno: è stata una risposta concreta ed effettiva ad un problema reale che accomuna purtroppo tante famiglie.   

 

Sempre sul piano delle politiche attuate per combattere l’inflazione ed il rincaro dei prezzi alla produzione, imputabile soprattutto all’enorme costo del petrolio, lei ha ideato, forse suggestionato da una reminiscenza manzoniana (l’assalto della plebe affamata ai forni di Milano) anche il calmiere sul pane?

Una ulteriore formula inedita assieme alla Family Card, su cui Rai Tre ha realizzato due servizi trasmessi in tutta Italia.

 

Sì. Ben 35 fornai modenesi hanno subito aderito alla proposta di contenere il prezzo del pane entro determinati parametri:1kg al costo di 2,5 Euro. Un’altra iniziativa in favore del contenimento del costo della vita, sulla quale sarà avviata una campagna promozionale pubblicata sul giornalino del Comune. Infine, in auge, da ottobre, l’ultima proposta – calmiere “Pizza Card”: frutto di una convenzione stipulata dal comune con 35 pizzerie per un menù a prezzo concordato di 8 euro per antipasto di verdura, pizza Margherita o Napoletana e acqua o 10 euro per   una macedonia o dessert in più.

 

Da non dimenticare anche la riqualificazione degli ultimi anni della zona, un po’decaduta, della Pomposa e la recente risistemazione di Porta Saragozza e della zona di San Francesco?

 

Sì, alla Pomposa abbiamo emesso anni fa un bando per l’apertura di nuovi pubblici esercizi che, assommati ai nuovi negozi sono ormai una trentina di nuove attività: tutti i titolari hanno poi fondato l’Associazione per la Pomposa che collabora spesso in sinergia con l’associazione di promozione del centro storico Modenamoremio. Senza dimenticare il mercatino biologico di fine settimana di Biopomposa.

Infine, da 5 anni, la maratona della pace con itinerario Betlemme- Gerusalemme che coinvolge atleti modenesi tra cui sempre, immancabile Antonio Mascolo, direttore della Gazzetta di Modena, noto maratoneta e fautore del dialogo e della pace, oltre, naturalmente ad una rappresentanza di atleti israeliani e palestinesi. Evento di risonanza mediatica mondiale organizzato e promosso dal Csi, di cui Prampolini è stato presidente per vari anni. Due anni fa fu inoltre pubblicato un libro sulla maratona della pace pubblicato da Edizioni Artestampa. Ed il prossimo aprile l’assessore consegnerà ad un ospedale pediatrico palestinese dove sono nati e vengono curati 500.000 bambini palestinesi un assegno di tremila euro frutto di un’asta benefica tenutasi in palazzo comunale il 6 gennaio dove sono stati messi all’incanto vari presepi artistici realizzati dagli artigiani- artisti dell’associazione Artigianart, con un brillante Salvo Cotrino nei panni d’eccezione di battitore d’asta.

Un bel curriculum d’eccezione anche per l’assessore Prampolini!

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