Questione di priorità

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Siamo sotto l’assedio del terrorismo islamico, abbiamo messo una pecetta sull’invasione dall’Africa, aumenta la poverta’, le persone sono in mezzo al guado per quanto riguarda la pensione e la sinistra cosa pensa? Al saluto romano, ai gadget su Mussolini e allo Ius Soli. 

 


Credo che fra le priorità dell’attuale governo non ci sia assolutamente il varo di una legge per punire chi fa il saluto romano (c’è già), o chi vende gadget del ventennio, per non parlare dello Ius soli. I due provvedimenti sono chiaramente strumentali. Il primo, perché si parla di un qualcosa che ormai è affidato a un periodo della nostra storia che, nel bene e nel male, accompagna tutte le nazioni. Se poi la sinistra si spaventa per un gruppo di militanti con la testa rasata che ogni tanto si fanno vedere in giro e fanno il pericoloso gesto con la mano destra tesa, siamo proprio alla caccia alle streghe tanto da far sembrare una scampagnata, il processo alle sopra citata categoria (le streghe), avvenuto nella città di Salem del 1692. Semmai poi volessimo fare un paragone fra la quantità di morti fatti dal regime fascista con il suo saluto romano o quello comunista con il saluto con il pugno chiuso, la bilancia penderebbe pericolosamente per quest’ultimo. Ma si sa, la sinistra con la matematica non è mai andata troppo d’accordo. Lo disse anche Togliatti in maniera velata a proposito del referendum nel 1946 sulla scelta monarchia o repubblica.  Stesso discorso per lo Ius soli. Altro goffo tentativo di far passare una legge per avere un pugno di voti, alle prossime elezioni, di cui la sinistra ha disperatamente bisogno per vincere. E a proposito di elezioni, al momento quello che conta sono solo i dati che usciranno dalle prossime elezioni regionali in Sicilia, dove la sinistra adesso si presenta disinvoltamente sparpagliata, anche perché non ha nessuna voglia di governare una regione senza futuro. Sinistra divisa, che poi, come già detto in precedenza, s’inventerà, per il bene del paese, di presentarsi unita alle elezioni che contano (e cioè alle politiche), contro la destra brutta, sporca e cattiva, che vorrebbe fermare il radioso cammino non del sol dell’avvenire, ma la marcia delle cooperative verso i fondi destinati all’accoglienza dei migranti. Prossime elezioni che si faranno con un sistema elettorale che permetterà ancora una volta di mandare i soliti volti noti, più i nuovi yes men, che hanno avuto l’abilità di portare la borsa della spesa alla moglie del potente. Certo, abbiamo bisogno di una nuova classe politica, e per questo non intendo giovane d’età. Prendete Emauele Fiano (presentatore della legge contro il saluto romano), classe 1963 con alle spalle tre legislature. Non sarà mica anziano, però, se riesce a pensare che una mano tesa è un pericolo per la democrazia gli consiglierei di andare in pensione o tornare a fare l’architetto. Egregio onorevole, pensi a trovare i fondi per aumentare le pensioni o eliminare la Legge Fornero che tanti danni ha creato! 

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