“… quest’atomo opaco del Male…”

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Non bastavano le guerre, disseminate ovunque, non solo in Ucraina, ai grandi orrori di ogni guerra, Inferno per antonomasia, si aggiungono altri orrori.  La Terra, “… quest'atomo opaco del Male…”, come lo definì Giovanni Pascoli, è la nostra casa comune e il Male è nei grandi e nei piccoli nostri orrori quotidiani.


Una piccola, grande illusione, forse, ce l’avevamo, la speranza che la Pasqua portasse qualche spiraglio di pace. Purtroppo, pare che le festività appena trascorse si siano esaurite nel biascicar preghiere per una minoranza, e nelle pantagrueliche mangiate per la maggioranza, complice anche il tempo mite e sereno nonché l’allentata morsa della Pandemia.  

Nessuno spiraglio, nessuna piccola luce, nessun indizio che faccia pensare a qualche passo avanti nella ricerca di negoziati o a un confronto fra contendenti. Sembra, anzi, che ci sia stata un’escalation nell’offensiva da entrambe le parti.  

La guerra, l’inferno per antonomasia, colmo di sopraffazione, violenze, crudeltà e abusi innominabili, continua ad invadere le nostre case, ogni giorno, puntualmente, ad ogni notiziario, e all’orrore di immagini e notizie si aggiunge l’orrore del dettaglio mostrato, con un agghiacciante compiacimento, certo non indice di professionalità. Ai civili, donne, bambini, vecchi, come sempre le vittime più indifese, si uniscono le vittime fra soldati, dell’una e dell’altra parte, chiamati a combattere. Ma loro, sembra che non contino…

E la guerra invade anche le nostre vite, con le ripercussioni economiche, con le conseguenze sociali, con l’incertezza del futuro per le innocenti popolazioni dell’Ucraina e per noi tutti.  

A questi grandi orrori si aggiungono altri orrori, meno grandi ma altrettanto meschini… nella loro stupidità e crudeltà.

Come definire, se non orrore, il fatto che, nonostante la presenza di  appositi cartellini affissi, con  i posti tenuti liberi fino a Genova Principe, nella vettura di testa, 27 giovani disabili non abbiano potuto sedere al posto che spettava loro di diritto perché altri viaggiatori, turisti, saliti anch’essi nel capoluogo genovese, si sono rifiutati di alzarsi. La presenza di personale di Trenitalia e di agenti della Polfer non ha potuto risolvere nulla. Il fatto che i viaggiatori cui spettavano i posti di diritto fossero disabili, aggiunge gravità ad un evento incredibile nella sua stupidità e arroganza. Perché sono dovuti scendere quelli che avevano dei problemi e non i viaggiatori qualsiasi?Il bus sostitutivo lo si poteva approntare per loro. O è pretendere troppo?

Un gruppo di ragazzini, tali solo per l’anagrafe, in realtà veri delinquenti, non trova di meglio, per divertimento, che circondare un anziano, immobilizzarlo e, incuranti e indifferenti alle sue grida d’aiuto, gettarlo in un cassonetto dell’immondizia. Il tutto per la gloria effimera di un video sulla piattaforma Tik Tok. L’impunità dei responsabili, è un orrore, certo, ma fa ancora più orrore l’assenza dell’autorità genitoriale.

Alla stazione dei treni di Rimini, un uomo butta a terra la sua compagna, la colpisce con calci e pugni, le punta un taglierino alla faccia. Degli astanti, l’unico ad intervenire è un cane che si stacca dalla padrona, un’amica della donna aggredita, si scaglia contro l’uomo, prendendolo a morsi, tanto da costringerlo a scappare. L’uomo successivamente è stato arrestato; la donna, con ferite in varie parti del corpo, è stata portata Pronto Soccorso; il coraggioso cane è stato lodato per il suo intervento che ha salvato la donna.Manca qualcosa, in tutto questo: l’esecrazione per i bipedi presenti alla scena che, indifferenti, hanno preferito non intervenire.

Un gruppetto di giovanissimi, fra i quali due minorenni, va in gita a Milano. Ai genitori dicono che vanno genericamente a farsi un giro… ma la  meta è quello che a Milano chiamano «quartiere-banlieu»: è l’Aler di San Siro ma sembra di essere nelle periferie di Parigi o Marsiglia, dove si parla arabo più che italiano; lo scopo è incontrare il loro idolo, il rapper Neima Ezza, e farsi un selfie con lui, il loro più grande sogno. Per gli imprudenti viaggiatori è andata un po’ diversamente: in luoghi simili, i turisti spiccano come se fossero fosforescenti, sono subitamente accerchiati e rapinati da una gang di minorenni locali, interamente composta da italo-nordafricani. La polizia è intervenuta prontamente, sono stati individuati e denunciati tre componenti la gang, tutti minorenni… ma non è finita qui: rifugiatisi in un bar, hanno chiesto aiuto a un avventore, un cinquantenne che ha pensato bene, invece, di derubarli a sua volta di quello che era loro rimasto, scarpe comprese. Che siano stati derubati dalla persona cui si  erano  rivolti per aiuto desta ancora più orrore.

Innumerevoli altri fatti ci riporta la cronaca, purtroppo infarcita di violenza, sopraffazione, illegalità, tradimento, soprusi grandi e piccoli…e, soprattutto, assenza di fratellanza e solidarietà. Oltre, beninteso, alla fratellanza e alla solidarietà di facciata, tanto facili da proclamare e così difficili da mettere in pratica.

Una poesia di Giovanni Pascoli, forse neppure più studiata come un tempo, X agosto, di immensa profondità e bellezza, termina con queste parole:

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi

sereni, infinito, immortale,

oh! d’un pianto di stelle lo inondi

quest’atomo opaco del Male!

… “quest’atomo opaco del Male” è la Terra, la nostra casa comune e il Male è nei grandi e nei piccoli nostri orrori quotidiani.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più agevolmente il giornale, andando direttamente all’articolo interessato.

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“… quest’atomo opaco del Male…”

A.D.Z.         

Qualche dubbio sulla politica degli USA si può avere o esiste il concetto unico?

Massimo Nardi

Sono solo gli americani i buoni e i depositari della democrazia?  La poca affidabilità americana risale solo a poche settimane or sono. Infatti, proprio mentre una delegazione americana s’incontrava a Roma con una rappresentanza pechinese è avvenuta un’incursione nei cieli della Cina nazionalista. 

Repubblica non è più il mio giornale        

Alberto Venturi

Grave che Stefano Cappellini nel suo articolo su Repubblica non capisca e svilisca in questo modo una posizione di pace che ha il suo massimo rappresentante in Papa Francesco e che guarda la guerra dalla parte di chi soffre

25 Aprile – quando finì la festa

Ugo Volpi

Il 25 Aprile da solo non basta, se non si allunga lo sguardo fino al 2 Giugno, Festa della Repubblica e della Costituzione Italiana

Adesso vogliono anche cambiare il galateo in nome dell’uguaglianza di genere         

Paolo Danieli

Bisogna cambiare queste regole sessiste! E non solo per l’indicazione dei prezzi nel menù dei ristoranti. Anche per tutto il resto. Quindi basta anche servirla per prima o versarle da bere. Basta cedere il posto a sedere ad una signora che sta in piedi. Basta cedere il passo alla donna. Basta portarle il bagaglio pesante o porgerle l’ombrello. Tutti atti sessisti. Siamo o non siamo uguali? E allora che cosa sono tutte queste smancerie!

Attenzione al cambio delle gomme invernali       

Redazionale

Il cambio non è opzionale, come erroneamente alcuni pensano. È obbligatorio, previsto dalla circolare prot. n.1049 del 17 gennaio 2014 del Ministero dei Trasporti. Si rischiano multe salate.

Ah, les Français!

Bulldog

Indipendentemente dal risultato finale che ha visto Macron riconfermato, il dibattito elettorale fra Emanuel Macron e Marine Le Pen del 20  aprile non può che suscitare in noi italiani una grande invidia per i Francesi. Questo articolo, scritto prima che fossero ufficializzato l’esito delle urne ci fa pensare a quanti anni sono passati da quando ancora si poteva vedere una trasmissione televisiva nella quale i due politici che si contendono il potere si confrontano direttamente, con asprezza, ma con estrema chiarezza?

Buona settimana, buona lettura del n. 796 – 489.

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