Quest’anno i soldi si danno… ma di chi erano?

Condividi su i tuoi canali:

Pagheremo noi le conseguenze della rottamazione che è una palese ingiustizia di principio e di fatto, perché in Italia i furbetti sono sempre mescolati fra coloro che ne hanno bisogno e, di condono in condono, di rottamazione in rottamazione, lasciano agli altri il costo della comunità.

 


Il premier Mario Draghi sostiene che “”è necessario accompagnare le imprese e i lavoratori nel percorso di uscita dalla pandemia, questo è un anno in cui non si chiedono soldi, si danno soldi, verrà il momento di guardare al debito ma non è questo il momento di pensare al Patto di stabilità””,

Però a me interessa capire anche da dove vengono. Ad esempio leggo che Unipol lo scorso anno, pur con un calo del 20,5%, ha avuto un utile netto consolidato di 864 milioni di euro e per me questo è assurdo, nel 2020 della pandemia, perché se i privati chiedono allo stato i ristori per i cali di fatturato e di introiti, dovrebbero essere disposti a dare allo stato il surplus, altrimenti la differenza a carico del pubblico la pagheremo noi, attraverso l’aumento delle tasse e il calo dei servizi.

Le grandi imprese, soprattutto quelle di pubblica utilità relative alla salute, ai servizi energetici, ai trasporti e via dicendo, dovrebbero chiudere l’anno in pareggio e se invece hanno guadagnato ci sono riusciti facendo pagare a noi. Invece ai piccoli artigiani, alle microimprese si chiudono i canali di credito, i clienti pagano con ritardo e pretendono ulteriori sconti, sapendo che una causa durerebbe tempi infiniti non sostenibili.

Pagheremo noi le conseguenze della rottamazione che è una palese ingiustizia di principio e di fatto, perché in Italia i furbetti sono sempre mescolati fra coloro che ne hanno bisogno e, di condono in condono, di rottamazione in rottamazione, lasciano agli altri il costo della comunità.

Un signore mi ha fatto andare di traverso un caffè da asporto sostenendo che “le tasse non vanno pagate” e l’Italia gli dà ragione. Debbo constatare che abbiamo cambiato il guidatore, ma non la linea, perché, come pensavo, uno su mille non fa la differenza (un primo ministro e mille onorevoli), tra l’altro non potendo certo chiedere a Draghi di essere nemico della finanza e delle banche.

“”E’ chiaro che, sulle cartelle, lo Stato non ha più funzionato – sostiene – uno Stato che ha permesso l’accumulo di milioni e milioni di cartelle che non si possono esigere: bisogna cambiare qualcosa””. Analisi giusta, ma già vista e rivista la soluzione: cancelliamo la lavagna e diciamo di ripartire da capo..

Mi va bene che le partite Iva con un calo del 30% del giro d’affari 2020 (rispetto al 2019) possano accedere all’abbattimento delle sanzioni e delle somme aggiuntive richieste con le comunicazioni di irregolarità”, ma cancellare le tasse dovute è una presa in giro perché è il miglior invito ad evadere.

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

“Come ti liquido la Slepoj !”

La prematura scomparsa della psicologa, scrittrice, giornalista Vera Slepoj, ha destato sorpresa e cordoglio ma c’è anche chi l’ha citata solo per il giudizio negativo

I Lions a favore del volontariato

A conclusione dell’anno lionistico 2023/2024, il Lions Club Modena Estense, congiuntamente al Lions Modena Romanica, hanno erogato un contributo di Euro 8.000,00 a favore della