Quando perdere il lavoro uccide

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Alla triste conta dei suicidi a causa del lavoro perduto, si è aggiunto nei giorni scorsi il nome di Simone che, “licenziato per irregolarità sulla fruizione della legge 104” ha scelto di compiere il gesto estremo. Sono in corso indagini per fare  chiarezza sul provvedimento. Rimane, tuttavia, la profonda amarezza per l’epilogo tragico e assolutamente sproporzionato, rispetto alle mancanze, reali o presunte, dell’operaio, di fronte a certe recentissime assoluzioni, di “furbetti del cartellino”, di assenteisti reiterati, di “timbratori in slip” …

 


I colleghi dell’operaio che si è ucciso dopo il licenziamento, hanno voluto onorarlo con un’ora di sciopero, ad ogni fine turno; sono trascorse ormai alcune settimane dalla sua morte ma non si è attenuato il clamore per quanto è accaduto. Chiedono un incontro urgente all’azienda, “ per stilare un protocollo in modo che l’azienda non prenda più decisioni così pesanti unilateralmente”.(per leggere l’articolo del  Corriere Veneto). Sicuramente permangono lo sgomento, la solidarietà e la pena, verso il loro collega che ha scelto di compiere quel gesto senza appello. Simone ha evidentemente ritenuto il licenziamento un ingiusto sopruso, una dolorosa ingiustizia. 

Riportando queste notizie, possiamo solo constatare, una volta di più, dietro questa vicenda, come in ogni altra simile, quanto sia pericolosa la solitudine, in certi momenti, senza una colpa precisa dei familiari e degli amici, una solitudine che ha ingigantito un problema, serio e grave, certamente,  come la perdita del lavoro, non tale, tuttavia, da indurre una persona a togliersi la vita.

La severità di questo provvedimento, anche se le indagini dovessero appurare che sia stato pienamente legittimo, ha distrutto una vita e sconvolto una famiglia e tante persone. Non parteggio per nessuno, tantomeno scuso chi non fa il proprio dovere sul lavoro, trovo davvero terribile, tuttavia, una vita gettata via così. Forse poteva parlarne con qualcuno Simone, con  le persone che lavoravano accanto a lui, avrebbero potuto aiutarlo, quantomeno esortandolo a non trasformare in tragedia una cosa grave ma non senza rimedio, come il licenziamento.

Sono in corso indagini, si arriverà alla verità, chissà…

Quandanche emergesse che Simone avrebbe usato quei tre giorni della 104 non solo per assistere un’anziana parente inferma e sola, anche per tagliare l’erba nel giardino della predetta o per mangiare un panino al bar, questo licenziamento lascia l’amaro in bocca, di fronte a certe recentissime assoluzioni, di “furbetti del cartellino” di assenteisti reiterati, di “timbratori in slip” …

Una vicenda comunque tristissima.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Quando perdere il lavoro uccide

di A.D.Z.

Grazie dei voti

di Massimo Nardi

Sinistra e sanculotti grillini giocano con l’intelligenza delle persone. Mandare Salvini di fronte a un giudice per un presunto sequestro di persona può essere un boomerang.

Il Sindaco di Nardo’ vuole chiudere l’ANPI

di Alberto Venturi

Nardò è comune gemellato con la mia Fiorano e anche per questo patisco quell’accusa , oltre ad essere iscritto all’Anpi

El Prado

di La Reine

Il celeberrimo museo di Madrid protagonista  di un straordinario appuntamento al Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano.

Kirk, la star senza paura

di Francesco Saverio Marzaduri

L’omaggio a uno dei più grandi attori di ogni tempo. Scomparso lo scorso 5 febbraio, a 103 anni, Kirk Douglas vivrà per sempre nella memoria di innumerevoli estimatori e appassionati di Cinema.

Il ritardo cognitivo della Sinistra

Quando ti rendi conto che il tuo elettorato ti sta abbandonando, se gli elettori non li hai più, allora quello che puoi fare è crearli mediante importazione da altre nazioni in stato di povertà, garantendo loro diritti, privilegi e piacevolezze a scapito del resto della popolazione autoctona. Proprio questa scelta strategica a livello politico è quella più attuata da diversi partiti politici di stampo socialista nelle economie avanzate.

Buona settimana e buona lettura del n. 690 – 379.

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