Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare

Condividi su i tuoi canali:

Perche’ la solidarieta’ non diventi reato. Diamo gli alloggi ai nuovi arrivati, che per lo piu’ non sono rifugiati politici ma buone braccia rubate all’agricoltura, e non aiutiamo gli immigrati e le loro famiglie che hanno perso lavoro e casa ma che hanno sempre lavorato regolarmente e pagato tasse e affitto.

 

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. In effetti, in momenti di crisi politica ed economica emerge tutto il rosso della sinistra modenese. Qualcuno storcerà il naso su questa mia affermazione ma, il tempo sarà galantuomo Non è un mistero per nessuno che all’interno del grande contenitore rosso dei Democratici di Sinistra, ci siano tanti mal di pancia. Ultimamente sono come una telenovela di quelle in cui tutti vanno a letto con tutti, tramano per rubarsi la poltrona di amministratore dell’azienda di famiglia o, peggio.  Insomma, non trovano mai pace. Una situazione, quella del PD modenese, che viene dalle primarie che candidarono Gian Carlo Muzzarelli per la corsa alla poltrona di primo cittadino. Ci voleva un uomo forte, duro e di apparato, per attraversare il clima di stato di conflitto che ha percorso, e continua, il partito. Un uomo che tenga la barra dritta della nave che fende un mare agitato. Arrivo al punto. Un gruppo di ragazzi che si fa chiamare Sportello Sociale La Rage di Modena, occupa i locali dell’ex caserma di carabinieri in Via Sant’Eufemia mettendo al coperto un gruppo di persone, prevalentemente immigrati, che già risiedevano nella nostra provincia. Persone che lavoravano con relative famiglie i cui bambini frequentano asili e scuole della città. La crisi economica ha colpito anche loro. Perso il lavoro, persa anche la possibilità di pagare un affitto. Di conseguenza, lo sfratto. Questo è quanto si dice, con beneficio inventario. Resta, però, l’occupazione e, quindi, una situazione di reato. Poco importo se lo stabile è ancora del Demanio o è stato ceduto al Comune.

 

L’interessante è ora sapere cosa accadrà. Dove metteremo queste persone una volta che lo stabile sarà sgomberato? Possibile che non ci siano abitazioni nella ricca provincia delle Coop Edili? Eppure, sembra proprio così!  Spiace dover ricordare che alcuni anni fa avevo già sollevato la questione. In Via Nonantolana 211 c’è un’area in cui c’erano tre condomini di proprietà dell’Acer (per un totale di ottantuno appartamenti), poi di proprietà del Comune, che però sembra abbia lasciato la gestione all’azienda sopra citata.  Attualmente, dei condomini ne è rimasto solo uno, mentre gli altri due furono sgomberati anni fa e demoliti nel 2014. Totale degli appartamenti rasi al suolo: cinquantaquattro. La motivazione – Era meglio ricostruire che ristrutturare-. Così, racconta la signora Tucci che abita insieme alla famiglia e ad altri tre nuclei familiari nello stabile rimasto in piedi. La sua, una situazione al limite del paradosso con il Comune che offre una cifra per il suo appartamento e che la signora rifiuta perché secondo lei non congrua per l’acquisizione di un altro appartamento con le stesse caratteristiche. Così, il braccio di ferro va avanti, mentre la zona cade nel degrado tanto da coinvolgere, per proteggere eventuali intrusioni negli appartamenti vuoti, guarda caso un’azienda di sorveglianza. Tale Coop Service. Giungo al punto e pongo la domanda. Ma che diavolo di politica abitativa segue il Comune? Possibile che non ci siano i soldi per riattivare i ventitré appartamenti vuoti di quel condominio e per mettere al coperto i casi più disperati? Strano però che si siano trovati i soldi per riqualificare R.Nord. Ah, già, dimenticavo, lì c’è una Coop.

 

Termino parlando d’informazione domandandomi se gli italiani hanno i paraocchi. Trasmissione Otto e mezzo su La 7 del 31 marzo condotto da Lilli Gruber.  Si parla del problema delle dimissioni del ministro Federica Guidi: ospiti in studio Antonio Padellaro, che non può essere omologato fra i giornalisti e scrittori vicini alla destra, Corrado Augias giornalista e scrittore già parlamentare indipendente del Partito Democratico della Sinistra e quindi anch’egli non certo vicino alla destra e, per terminare, la conduttrice Lilli Gruber, giornalista e scrittrice anch’essa eletta all’Euro Parlamento nella lista Uniti nell’Ulivo e, quindi, vicina alla sinistra. Tralascio l’argomento soffermandomi solo sulla chiusura. La presentazione del nuovo libro di Augias. Niente da dire: oggi presento il tuo, domani presenterai il mio. Meditate gente meditate.

 

 

 

 

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...