Quando i numeri non contano

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A quando una nuova marcia su Roma? Un dubbio: dobbiamo avere paura di quattro ragazzotti dai capelli rasati, per altro gia’ schedati dalla questura. Per la sinistra si. Nel frattempo accogliamo persone del cui passato non sappiamo niente. 

 


Tengono banco ormai da giorno alcuni episodi riconducibili al micro cosmo dei piccoli movimenti legati alla destra estrema e, come solito, si commette l’errore, a mio modo di vedere la storia, di definirli neofascisti. Il fascismo è morto il 28 aprile del 1945 con l’assassinio di Benito Mussolini e di Claretta Petacci che lo aveva seguito anche nell’ultimo viaggio. Quelli che adesso vanno in giro con la testa rasata, a leggere proclami o accendere fumogeni, niente hanno a che vedere con il discusso passato definito ventennio. Però, fanno comodo, sopratutto in un momento in cui la classe politica e la politica stessa hanno toccato il minimo storico di credibilità, specialmente a sinistra. Così, a Como i rossi si sono dati appuntamento per una manifestazione unitaria contro il pericoloso rigurgito ideologico contrario alla democrazia. Specifichiamo: il loro modo di vedere la democrazia. Quella vera, è un’altra cosa! Ma si sa, chi ha letto solo libri di parte è difficile che lo capisca. Guardiamo i fatti: non ci sono stati né scontri, né feriti, né devastazioni di redazioni, come avvenne nel 1922 da parte degli squadristi. Per par condicio, tale periodo, era stato preceduto dal biennio rosso con l’occupazione di fabbriche, terre, e l’aggressione a ufficiali in divisa. La storia è storia. Ora, io non giustifico né tanto meno condivido, nè difendo l’accaduto. Apro una parentesi. Si parla di una marcia nella nostra città di diversi gruppi di destra contro lo Ius soli. Apriti cielo. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, novello Don Rodrigo, tuona – Il corteo non si deve fare -. Caro Sindaco, questo lo lasci decidere alla persona deputata! Il centro destra nostrano, tramite il suo triunvirato (Galli, Barcaiuolo e Panini …ma chi sarà Gaio Giulio Cesare, Marco Licinio Crasso, e Gneo Pompeo Magno?), fa sapere che aderirà al corteo secondo le sigle presenti. Aggiungo io: decisione importante e scomoda, anche perché ci sono in gioco parecchi voti elettorali. Chiusa parentesi e riprendiamo il filo del discorso. A fronte di quanto successo è giusto ricordare che abbiamo anche centinaia di locali occupati abusivamente dai centri sociali. Aggressioni a giornalisti e cameraman che sono valutati con due pesi e due misure. Vedi il caso di Ostia. Zone, che per le forze dell’ordine sono diventate off-limits! Figuriamoci per un cittadino normale. Aggressioni, per la strada, in casa, senza che ci si possa difendere. Stiamo arrivando al delirio. Soloni che pontificano sulla carità cristiana e vogliono imporre la loro legge.  Chi invade la nostra casa non deve subire la giusta reazione per questa intrusione. Secondo loro se un gruppo di delinquenti entra in casa tua e non è soddisfatto del bottino e decide così di violentare tua moglie o tua figlia, hai diverse possibilità di reazione, esclusa naturalmente quella di reagire sparando. Analizziamone alcune: si può, fra una bastonata e un pugno, mentre guardi la violenza, chiamare la polizia, oppure dialogare pacatamente con la bocca piena di sangue e, caso mai, chiedere se vogliono un caffè. L’assurdo poi dilaga quando, se si reagisce, si colpisce l’intruso. Oltre a un calvario legale da girone infernale, si vedono la propria vita e quella dei propri figli rovinata per sempre. Sì, perché si deve anche risarcire il delinquente. Se questa è giustizia? Se questa e democrazia? Bhe, forse è meglio cambiarla. A proposito di cambiamenti rammento il disegno di legge riguardante la legittima difesa che, se ben pasticciato, poteva essere la base per una revisione più giusta dell’attuale. Invece, siamo al termine della legislatura ed è stato tutto accantonato. Tuttavia, la sinistra si sbatterà fino all’ultimo per fare passare lo Ius soli. Quello, si, che è importante! Non dimentichiamo, però, di chi è già in casa nostra e che è sempre trattato con i guanti bianchi. Brave persone. Sarà, ma in una scena di Gomorra si vede uno di questi nuovi arrivati, che la sinistra ci racconta che ci pagheranno le pensioni (p…….ta clamorosa), che estrae dal portafoglio una foto dove si vedono lui e i suoi amici alzare gioiosamente al cielo degli AK 47. Intanto, i morti per aggressione continuano ad aumentare e asfaltare la loro strada iniziata giusto 100 anni fa. In fondo, per affermare un’ideologia, si possono accettare danni collaterali. 

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