Quando 2 euro sono ancor più primari delle primarie

Condividi su i tuoi canali:

La voce del cittadino, dell'elettore deluso dalla politica, preoccupato del futuro...un esame impietoso e veritieroart. di Giancarlo Pizzuto

 

Ecco, si è infine giunti al giorno. Lo chiamano il giorno della svolta, il giorno in cui si decideranno le composizioni del prossimo governo che piloterà l’Italia, in maniera forse troppo supponente e ignorando le svariate urla che provengono dalla strada, dal popolo, urla di rabbia, urla di insoddisfazione, urla di quasi odio verso “la casta”, urla che ormai non hanno più colore o ideologia, urla lanciate a gran voce da tutti, inascoltate purtroppo.

In funzione della preferenza che il popolo di sinistra esprimerà nelle primarie del PD, si andranno a delineare le alleanze che ognuno di quei 5 candidati hanno espresso, ma dopo aver fallito l’occasione di chiarire al pubblico televisivo i loro reali intendimenti, dopo la grama figura da libro cuore di questi 5 candidati schierati su quel palco rosso, dopo averli visti salameccare all’impronta del “volemosebene, non facciamoci tanto male” quando invece ci si aspettava chiarimenti e intenti e poi, lontani da quel palco, ricominciare a litigare in maniera infruttuosa e senza costrutto vi confesso che lo scoramento è totale, scoramento dato dalla mia situazione non rosea, ma che viene accentuato dalla mancanza di prospettive future per i miei figli.

Di recente diffusione c’è la notizia che il parlamento ha bocciato ancora una volta il taglio degli stipendi ai politici, ancora e per l’ennesima volta si sono dimostrati per quella fetida melma in cui si sono trasformati, tutti, da destra a sinistra, compresi quelli che adesso vogliono essere scelti per guidare il PD! Si, alcuni di loro non sono in parlamento, è vero, ma non li ho sentiti mai una volta inorridire o mostrarsi schifati da questo comportamento dei parlamentari della loro corrente, nessuno di loro ha additato e messo all’indice Enzo Bianco, la Finocchiaro, Sircana o Treu, 4 nomi dei 70  senatori del PD (si, avete letto bene, 70 su 94 senatori sono del PD, 17 sono del PDL, 2 del Gruppo misto, 4 del Terzo polo, 1 dell’API) che hanno votato no ai tagli alle pensioni d’oro.

Leggere questi nomi su su questa lista (vecchia, ma che io conservo gelosamente per farla girare nel 2013, maya permettendo), che riporta atteggiamenti sempre attuali da parte di questi mangiapane a tradimento, mi fa bruciare lo stomaco, ancor di più se poi vedo l’affluenza dei vari che hanno versato 2 euro per esprimere la preferenza a queste primarie del PD.

Ma come? Il PD ha preso sovvenzioni milionarie, ha incassato milioni e milioni di euro (di cui non si hanno resoconti, come tutte le altre correnti o partiti, questi milioni si perdono in rivoli sconosciuti) e poi ha pure l’ardire di far pagare 2 euro per fare esprimere la preferenza? Ragazzi, svegliatevi! Li avete sentiti parlare della lotta all’evasione? Li avete sentiti pontificare sulla necessità di effettuarla in maniera drastica? Si? E secondo voi sono credibili quando affermano questo? SONO LORO I PRIMI EVASORI! E non per affari illeciti (anche se son sicuro che se andassimo a scavare ben bene…) ma perché oltre all’indennità, normalmente tassata come tutti i comuni mortali lavoratori dipendenti, hanno rimborsi vari non tassati, ben superiori all’indennità.

E nel turbinio di migliaia di euro puliti che gli entrano nelle tasche, nel turbinio di milioni di euro di finanziamento ai partiti che si spartiscono, eccoli a chiedere 2 euro per far esprimere una preferenza su quale incapace dovrà guidare il partito questa volta, se continuare con il pavido Bersani o se mettere il Renzi (telecomandato come Ambra Angiolini tramite SMS), se scegliere un Tabacci ombra di Monti o un Vendola che arzigogola con parole di gusto antico ma vuote di contenuti attuali, per arrivare infine alla Puppato, snobbata e messa in un angolo dal suo stesso partito. Si, ragazzi, purtroppo li considero degli incapaci, degli inetti che hanno sbiadito e confuso le idee di sinistra, sulla falsariga della strada tracciata dai D’Alema, Veltroni, Franceschini, (Rutelli non mi va di citarlo nemmeno) hanno continuato quella politica fallimentare del parlare e del mancato agire e per colpa loro siamo stati per 20 anni con Berlusconi e adesso, grazie ancora a loro, si avrà ancora Monti. E nell’apprendere che è stata rimandata ad aprile del 2013 la causa che doveva avvenire il 29 novembre, quella che ho intentato al mio ex-datore di lavoro, quella dove si sarebbero ascoltati i testimoni, notizia che ancor di più accentua il mio default e lo scoramento, 2 euro diventano ancor più primarie delle primari per me, sono 700 grammi di pane per i miei figli.


[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Amici della Musica di Modena

CONCERTI D’OGGI Domenica 11 dicembre – ore 17:00 Modena – Hangar Rosso Tiepido DUO PIANISTICO SCHIAVO-MARCHEGIANI Marco Schiavo – pianoforte Sergio Marchegiani – pianoforte Musiche