Pubblicita’ ingannevole: “sei in un paese meraviglioso”No, siamo una nazione allo sbando.

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La frase virgolettata un'operazione di marketing, messa in atto dalla società Autostrade, può essere vera se la vediamo dal punto delle meraviglie architettoniche, paesaggistiche.Se invece lo vediamo dal punto di vista del turista medio, che viene nel Bel Paese, la cosa cambia.

Per correttezza, avverto subito che la seconda parte del titolo non è mia. L’ho presa da un libro di Elena A. Rossi in cui la scrittrice racconta dell’8 settembre 1943. Per carità, non siamo ancora a quei livelli, ma di questo passo ci arriveremo presto.

La frase virgolettata, invece, è scritta nei tanti cartelli che ho avuto sotto gli occhi in un mio recente viaggio a Roma. In effetti, tale operazione di marketing, messa in atto dalla società Autostrade, può essere vera se la vediamo dal punto delle meraviglie architettoniche, paesaggistiche, museali (quando sono aperti) anche in piccoli borghi, in cui amministrazioni (e ci sono) non sono votate solo alla politica, arricchiscono la nostra nazione.

Se invece lo vediamo dal punto di vista del turista medio, che per la prima volta (e anche l’ultima), viene nel Bel Paese, la cosa cambia. Il turista ricco è un’altra cosa. Turista non solo straniero, ma anche italiano, che arriva a Roma da Trento, Bolzano o Genova, non può avere una bella impressione. Premetto che periodicamente dal 1983 scendo nella capitale almeno due, tre volte l’anno. Da allora si sono altalenati al governo della città diversi schieramenti politici. Dal centro al centro sinistra, alla sinistra e persino un Sindaco di destra. Quale risultato? Al mio occhio esperto, l’ho vista peggiorare anno dopo anno.

Alcuni esempi: Non riesci a fare due passi, che subito sei aggredito da venditori abusivi di ogni sorta di oggetti. Quest’anno è di moda un aggeggio in metallo che ho scoperto serve a farsi la foto, pardon il selfie. Rifiuti più o meno ingombranti abbandonati per la strada. Per non parlare dei prezzi dei ristoranti, dove ti fanno pagare un vinaccio in caraffa 10 euro e che rilasciano ancora adesso, in piena caccia all’evasione fiscale il conto su un pezzo di carta, in cui un crittologo di qualsiasi agenzia d’intelligence, compresa la CIA e il KGB, avrebbe problemi a tradurre lo compilato. La tassa di soggiorno di sei euro a persona per una notte si può anche pagare volentieri: Roma è, e rimarrà unica! Però, proviamo a migliorarla. Parole al vento, lo so.

Parole al vento: così entriamo nella seconda parte del titolo. La settimana precedente vi avevo parlato della trasmissione Virus il contagio delle idee e del mio scarseggiante desiderio di vedere questi talk show della politica in quanto prevalentemente condotti da persone il cui pensiero è di sinistra. Ora, io non so come la pensa politicamente Nicola Porro, però, dopo la puntata di giovedì 30 ottobre, so cosa pensa della trasmissione Carlo Freccero – Il vostro reportage è taroccato –. Chiariamo subito che si stava parlando, come nella puntata della settimana precedente ospite Matteo Richetti, dell’occupazione di appartamenti e stabili vari. Apro parentesi. Lascio a chi legge il commento della frase che Freccero ha lanciato al collega. Personalmente la definisco molto, e sottolineo molto, poco elegante.

Ci sarebbe anche da parlare dell’intervento di Marica Di Pierri che, catapultata a confrontarsi con Matteo Salvini e senza la sponda del conduttore di sinistra, ha cercato di svicolare dal tema dell’occupazione, ma ha finito per fare la figura di una gatta aggrappato a uno specchio. Una cosa però è certa: se Porro continua con la sua trasmissione, ha due possibilità. La prima è quella di entrare nella storia dell’informazione televisiva tout court. La seconda, è quella di sparire dalla scena video (almeno come conduttore) e spero vivamente di sbagliarmi su quest’ultima  ipotesi. Tornando al tema della trasmissione, ovvero l’occupazione selvaggia della proprietà altrui e spiego il perché, secondo il mio modesto parere, siamo una nazione allo sbando. Avevo lanciato una proposta a Matteo Richetti che, fino a prova contraria, rappresenta lo Stato. Risolva il problema di quella donna sfrattata dal sua alloggio, non da un’autorità costituita, ma dalla violenza del più forte. A oggi niente di tutto ciò. In un paese civile, il parlamentare di un qualsiasi partito di governo, uscendo dalla sede Rai, sarebbe andato dal ministro dell’Interno, gli avrebbe esposto il caso e la forza pubblica avrebbe fatto rispettare il diritto di proprietà.

Forza pubblica che invece ha fatto rispettare la legge durante la manifestazione degli operai che protestavano per la perdita del posto di lavoro. Scene che fanno male. Non ero presente, quindi non posso dare un giudizio su quanto avvenuto. Quando sono stato presente a situazioni del genere, ovvero il corteo dei centri sociali che hanno sfilato per il centro della città, le proteste, sempre dei centri sociali ed estrema sinistra davanti all’albergo in cui si teneva il comizio di Forza Nuova a Sassuolo, per finire all’assalto dell’Hotel Europa in città, ho scritto quello che ho visto. Posso testimoniare che il comportamento della polizia, in tutte queste occasioni è stato assolutamente impeccabile.

Termino, ricordando che oggi è il 4 novembre, giornata dedicata alle nostre Forze Armate e alla vittoria della guerra 1915-1918.

Non dimentichiamo i nostri marò.

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