Provincia, rinviato il decreto enti locali

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Provincia, rinviato il decreto enti locali

“”Servizi a rischio, serve intervento urgente””

 

«Il nuovo rinvio dell’approvazione del decreto enti locali da parte del Governo prolunga la crisi dell’ente Provincia causata dai prelievi di risorse da parte dello Stato; non siamo nelle condizioni di approvare un bilancio, quindi di realizzare le opere programmate con nostre fondi; riusciamo a portare termine solo quelle già iniziate e finanziate da altri enti».

Lo afferma Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, commentando il mancato esame nel Consiglio dei ministri di venerdì 31 marzo, del decreto enti locali che deve contenere anche le risorse da destinare alle Province per la gestione delle competenze previste dalla legge di riordino, soprattutto viabilità ed edilizia scolastica.

Il problema delle risorse è stato affrontato anche al Consiglio provinciale di Modena, venerdì 31 marzo, con una comunicazione del vicepresidente Maria Costi.

«Siamo costretti a procedere con impegni di spesa per dodicesimi – ha evidenziato Costi – con una evidente perdita di efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. I problemi finanziari di tutte le Province italiane, che impediscono di predisporre il bilancio di previsione 2017, anche solo di sopravvivenza, devono trovare soluzione in uno specifico provvedimento legislativo che deve contenere sia norme tecniche derogatorie rispetto alla disciplina generale sul bilancio che norme con le quali vengono assegnate ulteriori risorse alle Province».

Per la Provincia di Modena i prelievi  dello Stato ammontano nel 2017 a quasi 38 milioni di euro su un totale di oltre 61 milioni di entrate (soprattutto Ipt e quota della Rcauto).

Nel 2017 la spesa per le funzioni fondamentali della Provincia di Modena, tra cui la manutenzione della rete di oltre mille chilometri di strade provinciali e di oltre 60 istituti scolastici superiori, ammonta a circa 33 milioni di euro.

Lo squilibrio di bilancio è pari, quindi, a quasi dieci milioni di euro.

Complessivamente alle Province italiane mancano almeno 650 milioni euro su base nazionale per poter “chiudere” i bilanci. 

 

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