Prove tecniche di candidature sulla pelle degli italiani

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Alessandro Cecchi Paone diventa il profeta della non violenza. e, quando non sa cosa dire, si appella alla parola chiave su cui e’ fondata la repubblica italiana:-Lei, e’ fascista - 

 


Mentre l’Italia, o meglio la gran parte degli italiani, salvo un’agguerrita minoranza di politici, amici dei politici, frange dello stato e oligarchi corruttori sprofonda sempre più in basso nella graduatoria dei paesi europei per tenore di vita, qualcuno cerca di trovare un posto al sole (o meglio una poltrona) per aggiungere qualche annetto alla pensione, in alcuni casi già consistente.

In attesa della fatidica (credo fortemente nel 2018) data delle prossime elezioni politiche, molti volti noti, ma anche meno al grande pubblico ma sponsorizzati dai capi partiti, ci inonda, anzi ci sommergono, quotidianamente a qualsiasi ora del giorno e della notte con le loro dichiarazioni su come risolvere i problemi d’immigrazione, terrorismo e sicurezza nelle grandi, medie e piccole città. In effetti, a questo sistema di propaganda elettorale non si sottrae nessuno. Ogni parte politica e corrente manda in televisione persone che nel 2018 vedremo entrare per la prima volta in Parlamento. Un esempio per tutti: la Lega Nord con Lucia Bergonzoni e Roberto Marcato, per non dire di Valentina Castaldini di NCD. Attenzione, niente di offensivo nei loro riguardi. C’è di peggio.  Se poi gli ospiti litigano in diretta, come spesso accade, si gode anche di una più ampia platea che è quella di Youtube. 

Naturalmente, questo porta agli uffici preposti alla vendita pubblicitaria l’occasione di fare affari d’oro durante le trasmissioni coinvolte nel duello verbale fra i due contendenti che si danno del buffone o dell’ignorante in diretta. Quindi, il dibattito ne risente. Tutto è concesso. E’ capitato anche nella trasmissione Quinta Colonna andata in onda il 27 marzo. Protagonisti Giorgia Meloni e Alessandro Cecchi Paone, novello francescano guru della non violenza e strenuo difensore dell’UE.

Agli argomenti portati dalla Meloni di come l’UE, così fatta, non vada bene per noi italiani, il noto giornalista (che ha girovagato per vari partiti senza ancora trovare una poltrona), se n’è uscito rispondendole con la frase: – Lei è fascista – . 

A prescindere che il fascismo è morto il 28 aprile 1945, quando Benito Mussolini fu assassinato con la sua amante Claretta Petacci con una raffica di mitra (dove e da chi non si sa ancora bene), l’affermazione del Cecchi Paone rientra nella trita, ma più trita retorica di chi vuole appellarsi ancora all’ignoranza degli italiani.

La difesa dell’UE, però, non è solo che uno dei cavalli di battaglia dell’inossidabile giornalista. C’è anche quella della difesa personale. Niente armi, non si spara, a un’altra persona per dei beni terreni (denaro, gioielli, argenti, … ricordi di famiglia). Sono parzialmente d’accordo con te, ma mi domando perché devo subire una violenza, anche solo psicologica, solo per far entrare indisturbati degli estranei non graditi, che nella migliore delle ipotesi, mi rubano la cornice d’argento dentro della quale avevo l’unica foto della bisnonna. Tutto ciò non vale una vita umana. Bravo Alessandro. Però, se in casa entrano dei delinquenti e mettono la moglie, la figlia o anche il figlio (gli arabi amano farlo), “”a cufaniello”” per fare quella cosa, il marito o il padre di turno, come reagisci? Se hai una pistola nel cassetto, la usi? O preghi il tuo dio perché quelli smettano di fare i loro comodi? Sono stato abbastanza chiaro? Dimmi, una poltrona vale tutto quanto sopra scritto?

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