Provare sul “campo” valori quali la democrazia, la partecipazione e la rappresentanza

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Antonio Carpentieri, presidente della Circoscrizione 2. E’ lui il protagonista del nostro viaggio all’interno del mondo modenese, delle sue problematiche e del futuro che ci aspetta.

Presidente, parli di circoscrizione Crocetta e lo sguardo vola diretto verso l’inceneritore. Il confronto politico è ancora piuttosto caldo e incerto. Da una parte ci sono i cittadini e i residenti, dall’altra la necessità di smaltire i rifiuti per evitare l’emergenza. Lei da che parte sta? O meglio, le sembra giusto il raddoppio di un inceneritore a pochi metri dalle case di tanti modenesi?

 

La Circoscrizione quale istituzione non può che tutelare gli interessi dei cittadini con particolare riferimento alla loro salute. Infatti, dall’inizio della Legislatura la nostra Commissione ambiente si sempre occupata spesso del tema “sorvegliando” e monitorando l’evoluzione del nuovo impianto dei termovalorizzazione. Il Consiglio ha approvato nel 20005  un o.d.g. in cui si chiedevano una serie di garanzie a tutela della salute e del territorio. Inoltre, in una assemblea del giugno scorso le commissioni salute e ambiente della Circoscrizione (per l’occasione aperte al pubblico) hanno aggiornato i cittadini sui controlli eseguiti da ARPA e USL nonché sull’indagine epidemiologica che sta svolgendo l’Università di Modena che non ha riscontrato, al momento, alcuna criticità. E’ nostra intenzione continuare a tutelare la salute di tutti quelli che risiedono o lavorano sul nostro territorio.

 

Nella vostra circoscrizione è partito un nuovo esperimento della polizia municipale: l’ufficio mobile per prevenire i crimini. Come si sentono i cittadini? E’ un esperimento che ha portato benefici oppure la zona tra la Sacca e via Attiraglio è ancora off-limits per tutti quelli che non sono spacciatori o prostitute?

 

Penso che l’esperimento abbia portato benefici ma da solo non è sufficiente a sconfiggere il fenomeno.Credo che i cittadini riconoscano l’impegno della Circoscrizione nel migliorare la vivibilità della zona attraverso azioni concrete quali: maggiori controlli della Polizia Municipale; più contatti con chi risiede e lavora nella zona da parte degli agenti; ulteriori iniziative di animazione nel vicino Parco XXII Aprile.

 

Ci sono due momenti di avanguardia della Circoscrizione 2 che meritano un plauso: la circoscrizione dei ragazzi e la banca del tempo. Partiamo dalla prima. Funzionerà come una circoscrizione dei grandi, con un presidente, un vice e quattro commissioni. Siete veramente convinti che la partecipazione degli studenti serva a migliorare la vita politica? E in quali campi ritiene sarà decisivo e indispensabile un loro contributo?

 

Il Consiglio Circoscrizionale dei Ragazzi (CCR) si è insediato il 20 novembre scorso. Ha una Presidente ed è composto da 28 ragazzi (14 ragazzi e 14 ragazze) quale bel segno di parità di rappresentanza di genere. L’esperienza è stata voluta proprio per far provare sul “campo” valori quali la democrazia, la partecipazione e la rappresentanza. Credo che in un periodo come questo dove ormai non si contano più episodi di bullismo tra i giovani sia una risposta giusta e coraggiosa. Ritengo che in molte materie quali l’ambiente, l’urbanistica, lo sport solo per citarne alcune il contributo che questo CCR potrà dare a noi adulti sarà molto utile e apprezzato.

 

Della banca del tempo è ormai inutile parlare visto che il risalto mediatico è stato enorme. Esiste da nove anni e sembra non invecchiare mai. La può spiegare in poche righe ai lettori?

 

La banca del tempo è geniale nella sua idea. Recupera quelli che i definirei i “rapporti di buon vicinato” che tendono sempre di più a scomparire e valorizza i rapporti umani che nascono, necessariamente, dall’incontro di due o più persone. In pratica tutti sono alla pari (il professionista come la sarta o la pensionata) la base di scambio è l’unità ora e tutti devono sia ricevere che dare poiché non è un’associazione di pura assistenza.

 

La circoscrizione non ha poteri esecutivi ma solo propositivi nei confronti del Consiglio Comunale. Non le sembra riduttivo? Non sarebbe giusto che la rappresentanza di una zona di Modena possa legiferare sulle questioni che la riguardano direttamente e che non incidono sulla vitalità dell’intera città?

 

Credo che non sia giusto. Non possiamo trasformare le Circoscrizioni in piccoli municipi col rischio di parcellizzare risorse e responsabilità. La nostra forza è quella di essere la prima Istituzione (i consigliere vengono eletti, la Circoscrizione è prevista dalla Legge, dagli statuti e regolamenti) che incontrano i cittadini che, inoltre, vengono sempre coinvolti e resi partecipi direttamente. Ad esempio le nostre commissioni sono aperte ad associazione e cittadini che possono venire e portare il loro contributo di idee. Ad oggi le Circoscrizione oltre ad avere un pic
colo bilancio proprio (che viene illustrato ogni anno in un’assemblea pubblica dove presentiamo la nostra Relazione revisionale programmatica) devono dare parere obbligatorie su molte materie che riguardano il proprio territorio. Credo che su quest’ultimo aspetto ci sia ancora spazio per aumentare le responsabilità delle stesse Circoscrizioni.

 

A volte viene mossa la critica che la circoscrizione sia solo una copia del consiglio comunale. La maggioranza è sempre la stessa. E allora viene da domandarsi: che senso hanno due rappresentanze animate dalle stesse idee politiche?

 

Credo di avere in parte già risposto prima. Posso aggiungere che nel nostro caso quasi tutte le scelte vengono fatte all’unanimità o comunque con maggioranze che superano quelle dei partiti del  centro sinistra. Questo perché sulle scelte concrete si superano divisione di schieramenti e si lavora insieme per cercare di dare risposte concrete ai cittadini. Il nostro Consiglio di Circoscrizione non si è mai trasformato in un piccolo Consiglio Comunale o, ancor peggio, in un “parlamentino” che prova scimmiottare altre istituzioni.

 

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