Proposta di delibera sul porta a porta

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Ho letto sulla stampa che numerosi consiglieri comunali del centro sinistra hanno presentato un odg chiedendo l’attivazione del sistema porta a porta per la raccolta differenziata dei rifiuti.

 Le premesse che sono alla base della richiesta sono le stesse della proposta che il sottoscritto per il WWF e altri due referenti uno per gli “”amici di Grillo”” e uno per il Comitato Modena Salute e Ambiente, hanno presentato corredata da 460 firme autenticate (ne bastavano 300) e che chiede l’applicazione del porta a porta con tariffa puntuale su tutto il territorio comunale. Tariffa puntuale significa che ognuno paga per quel che produce di rifiuto non differenziato e che, con questo metodo,  non c’è nessun bisogno di incentivi in quanto l’ottima qualità del materiale differenziato quando il sistema è a regime, circa 2 anni, contribuisce alla stabilizzazione della tariffa e al graduale calo che, in certe realtà partite per tempo, ha raggiunto il 15/20%.

E’ comunque riduttivo affrontare questo problema, che incide sulla qualità della vita e la salute di tutti noi cittadini presenti e futuri, solo con il metro economico.

In questa sede si può solo fare un riferimento veloce alla riduzione dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo in quanto l’inceneritore brucerebbe meno e diventerebbe un sistema obsoleto e fallimentare di smaltimento. Per le discariche il beneficio sarebbe enorme in quanto il 20/25% che resta dopo un sistema di raccolta porta a porta non avrebbe le caratteristiche nocive che attualmente ha il materiale smaltito in discarica. Il suolo avrebbe un ulteriore beneficio dall’alta qualità dell’organico che verrebbe raccolto. Dove si applica il porta a porta anche gli imballaggi di qualsiasi tipo calano sia di quantità che di numero e vengono realizzati in materiale riciclabile.

E’ intenzione dei referenti della proposta di organizzare in autunno degli incontri e delle gite informative nelle città dove si applica il sistema porta a porta (es. Novara, Fidenza, Capannori) con i consiglieri per approfondire la questione anche cercando di essere chiari nello spiegare che l’obbiettivo del 55%, lungi dal risolvere il problema, legittimerebbe l’uso dell’inceneritore più grande di tutta la regione che noi cittadini modenesi abbiamo la fortuna di avere a due passi dalla Ghirlandina.

 

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