Progetto culturale Sant’Agostino – Estense e finanziamenti

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PREMESSO CHE:

 

?nel futuro prossimo di Modena il progetto di politica culturale più importante sarà quello relativo al Polo Museale Sant’Agostino – Estense,  che si viene configurando ovvero come il Polo Culturale della città;

?l’operazione vede affiancare all’iniziale progetto del Polo culturale del Sant’Agostino, il Palazzo dei Musei e l’ex Ospedale Estense, che per effetto del decreto ministeriale “Terre Estensi” vede raddoppiare l’intervento, sì da riunificare nuovamente come era all’origine il Grande Albergo delle Arti. L’intervento complessivo è di notevole valore e si prefigge di fatto di riqualificare tutto il quadrante storico settecentesco, inclusa la piazza e la Chiesa di S.Agostino con un significativo riassetto dei maggiori istituti culturali cittadini, civici e statali. Ciò consentirà di offrire una rinnovata e più ampia offerta dei servizi, da quelli più  specificamente culturali sino a quelli dell’accoglienza, della didattica e della formazione, sino ad influire sul management e migliorando al contempo la fruizione e l’accessibilità delle varie collezioni;

?tre sono i soggetti impegnati in questa importante operazione: il MIBACT, il Comune di Modena, FCRMO;

?come si evince dai diversi protocolli d’intesa siglati nel corso degli anni dalle parti, nei propositi e in più occasioni i tre soggetti coinvolti nel progetto hanno tratteggiato il progetto culturale che ne fissa il punto  centrale su di un polo bibliotecario incardinato sulla Biblioteca Nazionale Estense; una sua parte consistente “il fondo moderno” di circa 240 mila volumi , assieme alla sala lettura, sarà il centro pulsante nel futuro Polo del Sant’Agostino. Al momento si sta procedendo con un piano di riordino e catalogazione di circa un milione del materiale librario e documentale, per acquisirlo digitalmente.

?Il Polo raddoppiato consentirà l’ampliamento delle Gallerie Estensi, Museo autonomo Nazionale, così da consentire maggiori spazi anche per l’Archivio Storico Civico, per la Biblioteca d’arte Poletti e per i Musei civici che si allargheranno nel retrostante ex Estense.  Infine come ultima novità, si parla della possibile riapertura del Museo del Risorgimento dopo ben 26 anni dalla chiusura, quindi un fronte espositivo storiografico e museale preposto alla conservazione e valorizzazione, e alla divulgazione del patrimonio culturale Modenese;

 

?il Sant’Agostino invece sarà il nuovo fronte creativo culturale contemporaneo e innovativo, con il Polo delle immagini Contemporanee (che nascerà dalla fusione della Galleria Civica,e del Museo della Figurina che muterà pelle, sarà riprogettato come Centro Multimediale della Figurina e del Fumetto, e Fondazione Fotografia); ospiterà anche un Polo Formativo imperniato sull’ICT con l’intento di promuovere e sviluppare l’applicazione degli strumenti digitali alle discipline umanistiche con particolare riferimento all’Informatica Umanistica “Digital Humanities”, attraverso attività specialistiche, e laboratori innovativi e alla elaborazione digitale delle immagini, e specificatamente anche del patrimonio culturale, laboratori di restauro del patrimonio librario antico, finalizzati anche a creare una nuova imprenditorialità che possa mirare ad una nuova occupazione qualificata. Gli spazi liberati dal trasferimento della Civica e del Museo della Figurina consentiranno in futuro l’espansione della Biblioteca A.Delfini;

 

?si delinea una visione che congiunge da una parte l’eredità culturale con la modernità e l’innovazione,  generando un luogo di relazione e integrazione tra i soggetti culturali della città”, quindi un filo di collegamento con l’eredità culturale che sarà coniugata e declinata con nuovi linguaggi e strumenti. Questo consentirà  una nuova socialità non solo culturale, ed in cui le nuove modalità di creatività e di offerta culturale unite alla riqualificazione dei beni materiali e immateriali saranno un sicuro stimolo e sostegno per una maggiore crescita della città. Un intreccio tra discipline umanistiche e scientifiche, tra arte, storia e nuove tecnologie,che speriamo si sviluppi sempre più con il coinvolgimento dell’Università e della ricerca. ( Una prima collaborazione tra UNIMORE / Facoltà di Scienze della Terra e i Musei Civici è stata appena attivata. Delibera 634/167833/22.11.16. Inizialmente la collaborazione riguarderà lo studio dei contesti archeologici di Mutina finalizzato alla divulgazione dei risultati in pubblicazioni scientifiche, esposizioni e convegni organizzati in occasione della ricorrenza nel 2017 dei 2200 anni dalla fondazione di Mutina;ed altro ancora ).

 

?I giovani studenti potranno integrare le proprie attività formative e di ricerca con lo svolgimento di periodi di tirocinio da svolgere presso gli enti/imprese che conservano e valorizzano il patrimonio culturale Modenese. Con l’auspicio che porti a scenari di grande cambiamento e di nuove opportunità anche lavorative per la città e per i giovani soprattutto in relazione ai side effects che tali investimenti dovrebbero generare appunto anche nei settori della ricettività, della produzione libraria, video e multimediale e culturale in genere.

 

?La Cultura punta sulle immagini, così ha dichiarato il Ministro Franceschini alla nomina di Lorenza Bravetta per la Divisione del MIBACT tutta dedicata alla Fotografia. Curriculum internazionale il suo, ventanni all’agenzia Magnum di Parigi, e fino a pochi mesi fa a capo di Camera di Torino. Enorme è il numero di immagini del patrimonio culturale nazionale, documentale, archivistico, d’arte figurativa, ecc. Occorre raggrupparlo e metterlo a sistema con quello che c’è già e le novità. Si tratteggerà un disegno complessivo che dalla conservazione approdi alla digitalizzazione e all’arte contemporanea. (La Repubblica 28.1.17)

 

 

PREMESSO INOLTRE CHE:

 

?è immenso il patrimonio della città,straordinarie ed inesplorate le sue potenzialità ancora latenti, solo in parte viste e riscoperte grazie al Percorso conoscitivo sul S.Agostino. La grande opportunità offerta dalle risorse finanziarie finora assicurate e messe a disposizione del progetto (35 milioni di Euro per il Polo del S.Agostino da FCRMO, e i 17 milioni per la riqualificazione e messa in sicurezza del Palazzo dei Musei e dell’ex Estense da parte del Ministero) sono una occasione eccezionale ed al contempo  una solida base di partenza;

?tali risorse saranno completamente assorbite dagli aspetti di recupero e riqualificazione degli edifici che nell’adeguamento degli impianti e spazi urbani coinvolti;

?per una adeguata valorizzazione,incentivazione e promozione, e per garantire un sicuro ed efficace sviluppo, occorre dotare il progetto di ulteriori mezzi di sostentamento per la gest
ione ordinaria e le innovazioni conseguenti che possono essere almeno in parte recuperati da fondi europei (vedi finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea: per il programma “Europa Creativa” 2014-2020 con una disponibilità finanziaria totale di 1,46 miliardi di euro). Ed infatti si ritiene che sia di importanza cruciale usufruire di questi finanziamenti europei per il progetto del Sant’Agostino perché saranno questi che aiuteranno a sostenere la ricerca, lo sviluppo di applicazioni, l’ampliamento complessivo delle competenze e la creazione di quell’humus diffuso che sta alla base dell’emergere dell’innovazione e che, a nostro parere – ma anche per FCRMO (così si legge sul loro documento strategico) caratterizzerà questo progetto per la parte innovativa e creativa;  si deve cercare di approfittare subito dei finanziamenti UE che sono un’offerta oggettivamente  ricchissima e sulla quale bisognerà saperne e volerne approfittare. I finanziamenti europei, inoltre, conferirebbero una dimensione decisamente più importante e ricca di prospettive conferendo a tutto il progetto nel suo complesso, di poter essere strumento iconico insieme ad altri di leva autorevole per candidare Modena a futura capitale europea della cultura.

 

CONSIDERATO CHE:

 

?sono in arrivo per Modena 18.000.000 di Euro grazie al Bando di 500 milioni riservato ai Comuni Capoluogo e alle Aree Metropolitane per la riqualificazione delle aree urbane – periferie degradate. Modena si è classificata sesta nella graduatoria con 83 punti, come riporta la Gazzetta Ufficiale del 5.1.17

?ciò dimostra che la capacità di presentare progetti strutturati consente di accedere a risorse economiche altrimenti non disponibili per un Ente come il Comune di Modena;

?sono tuttora attivi ingenti finanziamenti europei per il periodo 2014/2020, in particolare POR FESR ASSE 5 “Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali” e ASSE 6 “Città attrattive e partecipate (in attuazione dell’Agenda Urbana)”;

?all’interno dell’asse 6 riceverà poco più di 3 milioni di Eur il progetto “Parco della Creatività ex-AMCM” relativo all’edificio Ex AEM, che ospiterà i laboratori aperti ed è stato appena ammesso a finanziamento per l’asse 5 anche il progetto per la realizzazione della nuova sede dell’ERT nell’edificio ex ENEL ; 

?in questo contesto il Comune di Forlì ha presentato ed ottenuto finanziamento per due progetti   rispettivamente:

1.sull’Asse 5 “Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali” obiettivo 6.7.1. “”Qualificazione dei beni culturali”” ha presentato un progetto dal Titolo “”FORLI’ CITTA’ DEL ‘900. Museo urbano diffuso e polo turistico per la conoscenza del 20° secolo””;

2.sull’Asse 6 “”Città attrattive e partecipate”, obiettivo 6.7.1. “Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo”, ha presentato un progetto dal titolo “Strategia di sviluppo urbano sostenibile per la città di Forlì”.

 

?la città di Modena, in termini di storia e cultura, non è sicuramente da meno rispetto al citato esempio di Forlì, Modena infatti  si accinge a celebrare un compleanno di ben 2200 anni, che la pone nella condizione di aspirare a valorizzare secoli e secoli di storia, cultura, architettura, infrastrutture, paesaggio urbano e rurale mettendo ordine scientifico e filologico al complesso sistema antropico realizzato ed a noi pervenuto in molte delle sue parti fondanti la cultura padana inteso come intreccio e risultato di tante e diverse culture ed origini;

?esistono ulteriori piattaforme programmatiche, con relativi finanziamenti, che riguardano tanto gli aspetti delle nuove tecnologie quanto quelli culturali, come ad esempio l’Agenda Digitale Europea, Nazionale, o la “Cultural Diplomacy Platform” lanciata a livello europeo dalla commissaria Mogherini;

 

 

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

 

    a formulare e presentare il prima possibile una o più richieste di finanziamento nell’ambito POR FESR (asse 5 e 6) – o più in generale nell’ambito di fondi regionali, statali od europei – legate al progetto culturale del nuovo Polo Museale Sant’Agostino – Estense. Richieste  relative a  progetti che possono far riferimento ai  cospicui  fondi messi a disposizione per programmi e sottoprogrammi relativi a: Città attrattive e intelligenti, valorizzazione dei beni materiali e immateriali, digitalizzazione del patrimonio fotografico e documentale, sua diffusione, creazione e produzione, finanziamenti in favore di scambi culturali transnazionali. Tali finanziamenti saranno funzionali per garantire un sicuro ed efficace sviluppo del futuro Polo cittadino “ Sant’Agostino – Estense” che uniti agli iniziali già disponibili permetteranno di recuperare e costruire quella parte importante della economia della conoscenza attraverso la piena funzionalità di un complesso monumentale, interamente dedicato alla cultura, necessario per fare sistema e mettere in rete sinergica, edifici, conoscenze, per attrarre ulteriori competenze e saperi esperti, ampliando così secondo i principi dell’economia circolare la quantità e qualità del lavoro e l’attrattività della città tutta.

 

 

I consiglieri firmatari

 

Elisabetta Scardozzi

 

Marco Bortolotti

 

Mario Bussetti

 

 Luca Fantoni

 

Marco Rabboni

 

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