Profughi, Patriarca “Risposte con Emergenza medica online”

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La presentazione del progetto mercoledì 10 febbraio a Roma a Palazzo Montecitorio

 

 

La mattina di mercoledì 10 febbraio, a Roma, presso Palazzo Montecitorio, si terrà un convegno nazionale nel corso del quale verrà presentato il progetto “Emergenza medica online”, un nuovo sistema di telemedicina che consentirà ai centri di accoglienza dei profughi di ottenere risposte mediche poli-specialistiche relative ai casi di patologie che si troveranno ad affrontare. Aprirà i lavori del convegno il deputato modenese del Pd Edoardo Patriarca, presidente dell’Istituto italiano della donazione.  

 

 

Grazie alle nuove tecnologie, è stato messo a punto “Emergenza medica online”, una App che consentirà a tutti coloro che ospitano profughi e immigrati di avere una consulenza medica immediata e gratuita e, nel caso, anche l’invio dei farmaci necessari. L’innovativo progetto verrà presentato, la mattina di mercoledì 10 febbraio, a Roma, nella sede della Camera dei deputati, nel corso di un convegno dal titolo “La salute dei nostri immigrati e profughi, valutazione, cura e prevenzione”. Ad aprire i lavori il deputato modenese del Pd Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari sociali e presidente dell’Istituto italiano della donazione. “Il progetto – spiega l’on. Patriarca – ha l’obiettivo di organizzare un sistema di telemedicina poli-specialistica che consenta di prestare cure mediche gratuite di primo soccorso per alleviare le sofferenze e garantire il diritto alla salute dei profughi in fuga dai conflitti, la metà dei quali sono bambini e minori, ospitati nei centri di accoglienza, parrocchie e strutture”. La tecnologia è, dunque, il perno del progetto, e sarà utilizzata attraverso un sistema di medicina online per ricevere informazioni, foto, referti e quesiti   sulla patologia e rispondere concretamente mediante una diagnosi realizzata da vari specialisti del settore disponibili, ricevere una prescrizione, se necessarie con la terapia del caso, ed anche l’eventuale terapia attraverso un sistema di invio di farmaci offerti da aziende farmaceutiche sensibili al problema. “I primi beneficiari – continua Edoardo Patriarca – saranno naturalmente i pazienti, ma il sistema è costruito in modo da supportare il lavoro dei centri di accoglienza e da consentire alle istituzioni il monitoraggio di situazione di possibili malattie a rapida diffusione”. Al convegno prenderà parte, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo.

 

 

 

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