Prodi la gemma dei santa santorum

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Lunedì 31 luglio, notiziola curiosa di cronaca a Bologna. Cinque giovani urinano contro il muro della chiesa di S.Stefano. Gli sprovveduti però hanno scelto per la loro minzione collettiva un luogo troppo vicino all’abitazione di Romano Prodi e così vengono notati e denunciati per atti contro la pubblica decenza dalla pattuglia di polizia che staziona notte e giorno sotto la casa del Presidente del Consiglio. Sì perchè l’abitazione di Prodi si trova in una zona che è a dir poco  straordinaria, nel crocicchio tra via Santa e via Gerusalemme, con alle spalle il complesso monumentale di S.Stefano, noto come “”Le Sette Chiese””, sorto attorno ad un primo nucleo del V° secolo per volere del Vescovo Petronio, fu edificato sulle rovine di un antichissimo tempio pagano dedicato al culto di Iside. Sulla splendida piazza, unicamente sullo sfondo della quale il premier concede le interviste televisive, si affacciano i prospetti delle chiese del Crocifisso, del Calvario (al centro) e dei Ss. Vitale e Agricola. L’interno di quella del Calvario è dominata dalla fedele riproduzione del Santo Sepolcro di Cristo, all’interno della quale è custodita l’urna con le reliquie di San Petronio, protettore di Bologna. Tale è l’importanza di questa ricostruzione simbolica dei luoghi della Passione di Cristo da essersi meritata il titolo di “”Sacra Jerusalem bononiensis””. Particolare marginale, ma non meno indicativo: la sede dell’ADSI, associazione dimore storiche italiane, è situata in via Santa, a fianco della chiesa del Crocefisso, di fronte a casa Prodi. Ora, sappiamo che il professore, originario di ReggioEmilia, comprò casa in quella posizione. tanti anni fa. Fu un acquisto casuale? Non credo! Ritengo che lo fece con il preciso intento di circondarsi dell’aura mistico-religiosa del sito e di trarne benefici. Cos’altro avrebbe potuto dargli il potere di interpellare le anime dei defunti durante quella famosa seduta spiritica che svelò la prigione dell’On Moro in via Gradoli? Come mai il professore è da anni  ritenuto il catalizzatore ideale della componente cattolica delle sinistre? Solo perchè è ritenuto il discepolo prediletto di don Dossetti, l’apostolo della sinistra, o c’è ben altro potere in colui che vive all’interno dell’ombellico architettonico della sacralità bolognese? Altra supposizione, meno attendibile perchè sconfina con la mitologia e la leggenda degli egizi: Prodi avrebbe scelto il luogo perchè nell’antichità vi sorgeva il tempio alla dea Iside, che significa “”Il Trono””, il potere su questo mondo. Egli mirerebbe ad incarnare la figura del figlio di Iside,Horus, identificato con Ra nella forma Ra-Hrakhte (Horus dell’orizzonte) rappresentato in epoca tinita come un uomo dalla testa di falcone. Horus, figlio di Iside e di Osiride (il padre), ebbe un ruolo determinante nella lotta tra Osiride ed il fratello malvagio Seth. L’antica leggenda narra che Iside sotto forma di avvoltoio si posò sul cadavere di Osiride(ucciso da Seth), concepì Horus e lo allevò perchè vendicasse la morte di suo padre. Horus, divenuto adulto, provocò Seth che reagì strappandogli un occhio durante un combattimento, ma Horus non si arrese, riprese l’avversario,  o vinse e lo evirò. A questo punto l’assemblea degli Dei pose Horus sul trono che era di suo padre e lo proclamò dio del cielo, della luce e della bontà. Trovo inquietanti analogie con personaggi del nostro tempo…Volete provare voi a inserire al posto degli dei egizi i nomi di alcuni personaggi chiave della nostra politica? E… se fosse tutto vero? Buon divertimento  

 

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