Priorità e dimensioni parallele

Condividi su i tuoi canali:

A Fiastra, nel maceratese, un allevatore, vittima del terremoto,si è tolto la vita: era  senza speranza, ormai,  di essere aiutato dallo Stato. Quello stato i cui rappresentanti, più propensi alle passerelle autopromozionali che alle azioni concrete, sembrano vivere in una dimensione parallela, in cui sono altre le priorità... il coronamento del sogno d'amore dell'On.Scalfarotto, la manifestazione folkloristica in maglietta gialla,  dei netturbini improvvisati di Roma... la marcia pro migranti di Milano.

 


Arriva, ennesima ferita inferta a una società martoriata e dolente, la notizia del tragico gesto, compiuto da un allevatore, vittima, come molti altri suoi colleghi, del sisma dei lontani mesi scorsi, in Centro Italia. Ad appena 58 anni, a Fiastra, in provincia di Macerata, si è tolto la vita impiccandosi in un capanno di sua proprietà, accanto a quello che rimaneva della sua casa, non agibile.

Un altro uomo  rovinato, senza speranza, ormai,  di essere aiutato dallo Stato, quello stato che appare più propenso alle passerelle autopromozionali in Tshirt che alle azioni concrete.

Colpisce, e indigna, che si puntualizzi la presenza di depressione sopraggiunta, dopo quanto accaduto. depressione che è la terribile cattiva compagna di chiunque abbia perduto  tutto… persone care, casa, attività … e che non si sente tutelato e protetto da uno Stato sempre meno padre e sempre più crudele padrigno.

Indigna, che per comodità si attribuisca alla depressione… si leghi  a una crisi depressiva questo gesto, questa inappellabile  sentenza auto inflitta. E’  la via più facile, la via  che toglie ogni peso dalle coscienze indifferenti,  sgrava dalle  responsabilità coloro i quali dovevano avere a cuore, prima di chiunque altro, il bene dei propri amministrati, dei propri connazionali, dei propri figli se, come ci ricordano certe frasi inutilmente retoriche, lo stato è padre.

Con toni che definire trionfalistici è riduttivo, molte sono state le promesse, fatte ben prima del Natale 2016, promesse che rassicuravano i terremotati dicendo loro  che per quella simbolica festa, sarebbero stati  tutti nelle casette di legno; altre rassicuranti promesse, per le aziende e per le stalle, reale traino, con il turismo,  dell’economia di quei luoghi incantevoli  in cui il terremoto ha portato  morte, dolore e disperazione.

Non è la prima volta che un Presidente del Consiglio, nella fattispecie Matteo Renzi, fa promesse che si guarda bene dall’onorare , non dissimile certo, va detto,  da altri politici di ogni tempo, quelli che intendeva “”rottamare””,   nonchè quelli capaci di mirabolanti promesse elettorali mai mantenute, come nelle barzellette più scadenti.  Gli sfollati del terremoto in Centro Italia sono  oltre quarantamila; fra questi sono davvero pochi quelli che hanno trovato una sistemazione stabile e sono, invece, moltissimi, quelli che ancora vivono una situazione insostenibile, con tutti problemi di chi non ha più nulla, vive  ancora nelle tende e non conosce il suo futuro. La ricostruzione, di fatto, è di là da venire.

Ogni rappresentante delle istituzioni, dovrebbe pensare a risolvere i problemi irrisolti, le difficoltà crescenti, gli infiniti guai di quei connazionali cui, in pochi istanti, con gli affetti sono stati portati via o distrutti, beni materiali e attività… A questo, certo, dovrebbero pensare, prima di pensare a qualsiasi altra cosa, anche prima di intenerirsi per il coronamento del sogno d’amore del collega On.Scalfarotto…prima di ogni altra manifestazione folkloristica…dalle magliette gialle dei netturbini improvvisati di Roma… fino alla marcia pro migranti di Milano.

Questo evento tragico, l’ultimo in ordine di tempo, è la dimostrazione ulteriore, anche  se davvero non necessitava, di quanto differenti siano i mondi, le realtà nelle quali si muovono i cittadini, da una parte e i loro rappresentanti, dall’altra..

^^^^^^^^^^^^^^^^^

Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi.  Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Priorità e dimensioni parallele

di A.D.Z.

Una marcia verso il nulla.

di Massimo Nardi

Con la retorica buonista non si va da nessuna parte Ormai appare chiaro che ci sono categorie di profughi che hanno diritto all’accoglienza e altri no. Ostinarci a credere che accogliere tutti sia segno di civiltà, è sbagliato.

Dai, gioca con me al suicidio!

di Alberto Venturi

Ai ragazzi viene offerto di morire per gioco, tramite internet, con il Blue Whale Challenge, Balena Blu, che dalla Russia si è diffuso in tutto il mondo consistente in 50 prove di autolesionismo e di coraggio fino al suicidio.

Quel rockettaro di Luigi Tenco

di Corrado Corradi

La figura di Luigi Tenco, a cinquant’anni dalla sua scomparsa è ancora carica di mistero e non manca mai di riempire pagine di giornali e trasmissioni televisive.
Giustizia meno efficiente per l’immigrazione irregolare

di Paolo Cagliari

L’immigrazione indiscriminata non solo crea inevitabili tensioni sociali per il modo alquanto discutibile in cui viene gestita e per l’obiettiva incapacità del nostro sistema di assorbirla adeguatamente, ma ha già reso e renderà ancora più inefficiente la giustizia italiana, grazie a scelte inappropriate del legislatore e all’avallo della magistratura.

Occidentali’s dramma

di Eugenio Benetazzo

Un pamphlet suddiviso in capitoli sui temi caldi che caratterizzando l’estate prossima…dal commento allo scenario macroeconomico attuale , alla Brexit, alle banche italiane, con tutte le loro contraddizioni e problemi ancora ad oggi irrisolti, alla moneta unica, alla Trumpeconomics…

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 562 – 236.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Leva obbligatoria

La politica italiana gioca ai soldatini senza nemmeno sapere le regole del gioco. La politica italiana conferma la sua impreparazione sui temi militari e questa