Primarie di importanza secondaria

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Rimane intatta e rafforzata una parte considerevole di quella “casta” che tutti gli elettori, di qualunque ideologia e partito, o semplice simpatia politica, vorrebbero smantellare.
art. di A.D.Z.

 

Non entro nel merito, non è la sede, e comunque non esprimerei certo da queste pagine un giudizio sui risultati delle primarie, il giornale mantiene atteggiamento  neutrale rispetto a ciò che accade sul versante politico, limitandosi a registrare le notizie e a pubblicare ciò che i politici  affermano, senza interpretazioni di sorta. Appare inconfutabile, tuttavia,  che dall’esito delle recenti primarie del PD, esca intatta e rafforzata una parte considerevole di quella “casta” che tutti gli elettori, di qualunque ideologia e partito, o semplice simpatia politica,  vorrebbero  smantellare.  Non si parla  di singoli nomi, ma di un’intera  generazione di persone che hanno governato alternativamente, da Destra e da Sinistra, portando il Paese alla situazione attuale. La responsabilità, a mio avviso, è di tutte le parti politiche, di quelle che hanno operato male e di quelle che hanno permesso che operassero male, di quelle che hanno legiferato in modo  discutibile e di quelle che glielo hanno consentito, approvando leggi  inique, di quelle che hanno affamato,  letteralmente, intere categorie di cittadini   e quelle che, assolutamente ignave, non hanno fatto nulla per impedirlo. Mi pare che il problema non sia soltanto anagrafico, come banalmente taluni vogliono fra credere. Il  problema  è di più vasta portata. Non basta mettere un cinquantenne o un quarantenne al posto di qualche cariatide per  avere la garanzia del buon governo. Le primarie hanno un’importanza secondaria, verrebbe da dire, rispetto a ciò che realmente il Paese chiede ai suoi politici.

“Maria”firma  l’articolo “Portapacchi e persone immortali”  sullo stridente contrasto fra le situazioni di grande difficoltà economiche di alcuni e le principesche prebende di altri.

Pubblichiamo in questo numero la Replica del Sen. Paolo Danieli ad un commento del lettore Eugenio F.  all’articolo “Destra e Sinistra: sono ancora valide queste due categorie?” (cfr. Bice n. 349-3).

 C.V. firma l’articolo “A proposito di Lega Nord”,  con annotazioni personali sul presente e anche sul recente passato,  sulla realtà modenese.

“L’intervista  a Giancarlo Pizzuto”, scrittore, autore del libro autobiografico Come le ossa del lombrico” , è frutto del lavoro di più persone.

“Natale in centro 2012” Appuntamenti, mostre, concerti, eventi nel periodo nataliazio,in centro a Modena.

Di solito in questo scritto mi limito ad illustrare i contenuti della prima pagina…Oggi farò un’eccezione, segnalandovi un articolo pubblicato in Agorà. Si intitola  La storia di Alice ed è scritto da Roberta R. Benedini.  Ve lo consiglio, per ciò che racconta, sulla malattia infantile e sui disagi ad essa collegati, sulla scuola e sulle sue carenze, sull’indifferenza colpevole, della  quale talvolta ci macchiamo.

Infine, la “Rubrica dei lettori”,  lo spazio dedicato alle vostre segnalazioni e “Dove c’è una notizia c’è Bice!”  la pagina di Face Book, per avere sempre Bice con voi.

 

Vi auguro buona settimana e buona lettura del n. 350-4

 

 

A.D.Z.

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