Presidenti e … presidenti

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Essere imparziali per etica professionale non significa ovviamente non avere idee politiche, significa non influenzare con esse la narrazione della realtà. E'  possibile, quindi, anche in questo periodo pre elettorale, di indispensabile prudenza, chiedere almeno un presidente che si dimostri il presidente di tutti e non solo della combriccola che l'ha eletto, dei lacchè che dicono sempre sì a qualsiasi sua azione, dei servi senza dignità che dal servilismo hanno benefici e vantaggi. I presidenti, maiuscoli e minuscoli, si distinguono anche da questo.

 


Forse è meglio che qualcuno avvisi chi si fa un vanto di non interessarsi di politica che questo non è certo un merito. Ora come ora, esso è comunque uno dei vezzi più diffusi e poco importa che poi, con ineffabile sicumera e incoerenza, le stesse persone che dichiarano di non interessarsi di politica  si addentrino in giudizi, disamine, valutazioni. Fa sempre un certo effetto leggere scritti di persone che variamente dissertano e hanno cognizione del tema trattato quanto la scimmietta sull’organetto, in una fiera di paese, ha cognizione di Mozart.

Innegabilmente, come ebbe a dire la buonanima di Umberto Eco, gli attuali mezzi a disposizione danno “”… diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività””.

A parte questo spicchio di umanità, l’errore più marchiano che possa fare un cittadino è estraniarsi dalla politica. Interessarsi ad essa non significa necessariamente essere attivisti, o pasionarie, significa informarsi il più possibile, cercando di distinguere gli uomini dai simulacri, la verità dalle fandonie elettorali, i dati reali dalle cifre sparate per propaganda.

Ma non fare politica per un cittadino è impossibile perchè siamo animali politici e solo finchè continueremo a sperare, forse illudendoci, che la politica sia la più alta espressione dell’umano consesso, potremo sperare in qualcosa di buono per noi e per i nostri simili all’interno della società. Abbiamo bisogno di tornare a una certa purezza, a scopi più elevati, rispetto alle poltrone assai confortevoli e ben remunerate che sembrano essere la principale, se non addirittura l’unica,  aspirazione di chi fa politica. Abbiamo bisogno di fidarci: fidarci delle istituzioni e fidarci  delle persone, sperando  che alla politica si dedichino con competenza e rettitudine, animate da ideali e nobili scopi, non da interesse personale, meno ancora da altri innominabili motivi.

Cosa manca nella politica odierna? Secondo me manca la passione che non è fanatismo, che non è violenza, che non è aggressività…E’ passione, tutta un’altra cosa.

E, a proposito di passione, è troppo chiedere un po’ di passione anche a un Presidente della Repubblica? Un presidente che abbia il coraggio morale anche di “”perdere le staffe”” condannando le ingiustizie, i favoritismi, le inesattezze storiche, le vigliaccate intollerabili? E’ troppo, chiedere qualcuno di più sanguigno, rispetto a un congelato signore in grisaglia che con pronuncia blesa e monotona commenta, sempre con le stesse parole, sempre allo stesso modo, sempre e comunque raccontando la stessa versione, univoca e parziale, ogni evento? Che tratti della Shoah o delle Foibe, che parli del massacro di un’adolescente per mano di uno staff di nigeriani o del gesto sconsiderato di chi si arma contro la fauna stanziale degli stranieri che affollano la sua città, il discorso, in ogni occasione e circostanza, è sempre lo stesso. Un discorso incentrato sull’esortazione a cancellare ogni nazionalismo, indicato come responsabile di tutti i mali del mondo, un discorso sempre  concluso  dall’inno immancabile alla panacea universale dell’accoglienza, del meticciato, della rinuncia alla sovranità, indicati, invece, come rimedio per tutto.

Avrei desiderato, davvero, veder perdere la pazienza al Presidente, per le aggressioni alle Forze dell’Ordine, da parte dei “”pacifici dimostranti””nelle manifestazioni  di Macerata, e di altre città … avrei tanto desiderato che si indignasse, alzando la voce, per la guerriglia urbana scatenata dagli attivisti dei centri sociali, per impedire comizi e manifestazioni di una fazione che  “”non sta loro simpatica”” …  così come avrei tanto desiderato, almeno qualche volta, che si dimostrasse il presidente di tutti e non solo della combriccola che l’ha eletto, dei lacchè che dicono sempre sì a qualsiasi sua azione, dei servi senza dignità che dal servilismo traggono riconoscimenti,  benefici e vantaggi.

I presidenti, maiuscoli e minuscoli, si distinguono anche da questo.

 

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Presidenti e presidenti

di A.D.Z.

Carenza di programmi e di idee

di Massimo Nardi

A detta di esperti soloni, il programma del Centro Destra è inattuabile per mancanza di risorse. A Sinistra si litiga e si sbandiera il fantasma del Fascismo. Il nuovo che avanza (M5S), non riesce a fare i conti della serva, o di un medio condominio, e vuole governare una nazione. Poi ci si stupisce se ci sono ancora tanti indecisi.

Interventi strutturali non regali elettorali

di Alberto Venturi

L’Italia sarà anche un Paese di santi,  navigatori ed eroi, ma i suoi cittadini hanno esigenze molto normali, ovvie perfino. L’unica che sembra non capirlo è la nostra classe politica, impegnata in una Befana elettorale a chi s’inventa più bonus, doni e condoni stupefacenti. Stando all’indagine di Nomisma, gli Italiani chiedono cambiamenti strutturali; ma allora perché non riusciamo ad ottenerli?

Le interviste di BICE : M° Tarallo

Redazionale

BICE intervista il M° Attilio Tarallo,  direttore  della Corale S.S. Pietro e Paolo Apostoli di Torre Maina.

Quelli del Bitcoin

di Eugenio Benetazzo

Partiamo con la convinzione che il 2018 sarà il redde rationem per tutto il settore delle criptovalute, non soltanto per la definizione normativa che si sta attendendo sia sulle ICO che sugli exchange ma anche per selezione naturale in stile darwiniano che inizierà su molte criptovalute.


Famiglia, radice d’ogni male: A casa tutti bene

di Francesco Saverio Marzaduri

Il film non si esime da usuali trovate, dalla scelta di un cast variopinto che raduna molti noti nomi della recente produzione sino alla presenza del maestro Piovani, che firma una peraltro enfatica colonna sonora. un lavoro in cui discreti passaggi si affiancano ad altri più scontati: un lavoro riuscito, forse.

6^ selezione del Festival Cabaret Emergente di Modena

di Riccardo Benini

Martedì 20 Febbraio 2018 a Villa dei Glicini, Pozza di Maranello, va in scena la 6^ selezione del Festival Cabaret Emergente di Modena. Le selezioni andranno avanti tutti i martedì fino al 20 marzo per il grande numero di iscrizioni pervenute, un vero e proprio record.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 595-275

 

 

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