“Prendetevi tempo per leggere”: la lezione di Saviano al Forum Monzani

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Domenica 4 dicembre, presso il Forum Monzani, si è tenuta la presentazione del nuovo libro di Roberto Saviano “La paranza dei bambini”. Il romanzo, edito da Feltrinelli, narra la realtà di un gruppo di ragazzini napoletani che, come sottolinea l’autore stesso, non sono altro che il frutto del loro tempo. In un’epoca segnata dalle nuove tecnologie, in cui sembra che il tempo scivoli dalle mani ed il futuro non sia altro che un’entità lontana ed astratta, ciò che conta davvero è fare soldi, subito. Denaro e potere sono gli imperativi che guidano l’operato dei protagonisti di quest’opera, adolescenti in scooter, con i nomi delle ragazze tatuati sulla pelle, che si esercitano a sparare contro le antenne per poter imparare come si ammazza un uomo. Ma non dobbiamo pensare che questo sia un’eccezione, che Maraja, Pesce Moscio, Dentino o Lollipop – questi sono alcuni dei loro soprannomi – siano solo il risultato di un mondo governato dalla mafia, perché essi sono il risultato di una realtà più grande, governata da quei valori che ormai si insinuano anche in casa nostra. L’autore porta l’esempio del neo-eletto presidente americano Donald Trump e del suo slogan, molto sentito oltreoceano come in Europa, “vivi facendo soldi o muori cercando di farli”. Tempo, denaro e potere, non esiste più altro. E così lo scrittore porge un invito, che ad alcuni potrebbe sembrare scontato, ma che nella sua semplicità possiede una valenza straordinaria: prendetevi tempo. Tempo per conoscere, per informarvi, per approfondire. Tempo per leggere, perché la parola è molto più influente di qualunque arma possa mai essere puntata contro un uomo. Lo scrittore può morire, ma non ciò che ha scritto, che acquisterà valore negli occhi di chi andrà a leggere. Chi detiene il potere questo lo sa, e ne è dimostrazione – tra i tanti esempi che si potrebbero portare – la storia di Malala. Una semplice ragazzina, che nascondeva i libri sotto le vesti, investita da un gruppo armato degno di un’azione militare in piena regola. Questo non è stato un caso, non è stata un’estremizzazione dovuta al contesto: questo è solo il risultato della paura che la parola può incutere alla pistola.

Roberto Saviano con Agata Patanè domenica 4 dicembre 2016

 

 

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