Povertà, Patriarca “Rafforzare e allargare il reddito di inclusione”

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Il senatore modenese Pd Edoardo Patriarca è uno dei firmatari di un disegno di legge

 

 

Il senatore modenese del Pd Edoardo Patriarca ha presentato, insieme ai colleghi Tommaso Nannicini, Andrea Marcucci e Anna Maria Parente, un disegno di legge per potenziare ed estendere l’applicazione del reddito di inclusione e soprattutto per favorire l’occupabilità dei suoi beneficiari. Il commento del senatore Patriarca:

 

 

 

“I governi a guida Pd hanno introdotto, per la prima volta in Italia, una misura unica universale di contrasto alla povertà: il cosiddetto “reddito di inclusione” che è entrato a regime alla fine del 2017 e che, alla fine del 2018, arriverà a interessare, su tutto il territorio italiano, ben 2 milioni e mezzo di persone. Si tratta di una misura importante e innovativa, perché non solamente assistenziale. Si punta, infatti, oltre al sostegno al reddito, alla costruzione di un progetto di autonomia che porti gradualmente il nucleo familiare a uscire dalla situazione di povertà. Nulla a che vedere, quindi, con il reddito di cittadinanza che, pur avendo riscosso tanto appeal in campagna elettorale, non si sa ancora quando e come verrà applicato. Con questo disegno di legge, come Partito democratico puntiamo a potenziare il reddito di inclusione conseguendo diversi obiettivi. Innanzitutto l’incremento del beneficio economico: calcoliamo che, con le nostre proposte, una famiglia di cinque persone potrebbe arrivare ad ottenere 750 euro al mese. Poi l’allargamento della platea dei beneficiari con l’obiettivo di arrivare a offrire un sostegno a 4 milioni di persone che sarebbero proprio, secondo le stime dell’Inps, coloro che si trovano in condizione di povertà nel nostro Paese. E, poi, seguendo quella che è la filosofia specifica del provvedimento voluto dai governi di centrosinistra, si favorisce l’occupabilità dei beneficiari del reddito di inclusione, in modo da uscire da quella “trappola” con cui la povertà sembra ingabbiare i più indigenti, sempre più bisognosi e sempre più in difficoltà a uscire dal bisogno”.

 

 

 

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