Porta a porta e Napoli

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Le 2.000 tonnellate di rifiuti che arriveranno da Napoli, hanno il “”pregio”” di mettere in evidenza l’errore tecnologico che è alla base della politica dei rifiuti a Modena. Avere come “”attore protagonista”” l’inceneritore,  permetterà sempre al Governo di turno di chiedere un atto di solidarietà per far fronte ad una falsa emergenza. I rifiuti non sono come un terremoto o un ciclone che in un giorno ha allagato una città come New Orleans (per citare l’esempio di Veltroni), ma crescono giorno per giorno e i governanti della regione e del comune avevano tutto il tempo per accorgersene. Non hanno fatto niente e il Presidente della Repubblica doveva chiedere le loro dimissioni.Con le dimissioni di Bassolino e della Iervolino, le proteste delle popolazioni nel luogo in cui sono destinati i rifiuti “”solidali””, avrebbero perso buona parte dei loro giustificati motivi; perchè una considerazione così ovvia non è compresa dal Presidente Prodi?

A Modena alcuni cittadini e qualche partito chiedono che le 2.000 tonnellate di rifiuti non siano bruciate e/o smaltite nel “”nostro”” inceneritore o nella “”nostra”” discarica. Richiesta che avrebbe una maggiore valenza se proponessero contestualmente la soluzione che eviterebbe definitivamente, per il futuro, simili gesti di solidarietà. Questa soluzione è la raccolta totale dei rifiuti con il metodo del porta a porta e l’applicazione della tariffa puntuale (chi inquina paga) su tutto il territorio modenese. Con questo metodo non ci sarebbe nessun bisogno di raddoppio dell’inceneritore e quello attuale sarebbe sovradimensionato. Dove lo si pratica si raggiungono percentuali di raccolta differenziata del 70-80% e il residuo viene trattato con il trattamento meccanico-biologico, che non danneggia l’ambiente e la salute.

Questo è il vero obbiettivo, ma per raggiungerlo ci vuole la convinzione di chi amministra la città e il cambio della mentalità dei cittadini, che considerano risolto il problema dei propri rifiuti quando premono il pedale del cassonetto.

A Modena abbiamo una grande occasione: entro due mesi verrà discussa in Consiglio Comunale una delibera presentata dai Cittadini, che chiede l’istituzione del porta a porta su tutto il territorio del Comune.

In quell’occasione, occorre essere presenti in massa per fare capire ai politici, che il disastro di Napoli può evitare che Modena diventi la più grande pattumiera “”fumante”” della regione.

 

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