Politica: si ritenta col Partito Socialista

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Abbiamo intervistato il consigliere comunale Sergio Rusticali esponente di rilievo del PS modenese che sosterrà Riccardo Nencini, Presidente del Consiglio regionale della Toscana, quale candidato alla segreteria del Partito Socialista al prossimo congresso di Montecatini

Come mai i dirigenti modenesi Psi tra cui l’attuale assessore comunale Franco Orlando e Rosa Maria Fino, oltre a lei, sosterrete la mozione congressuale che farà capo a  Nencini?

 

Perché Nencini da tempo pone l’accento sulla necessità di stipulare alleanze con Pd ed altre forze di un vero centro sinistra riformista sulla base di un chiara ed inderogabile condivisione di un programma elettorale condiviso e sottoscritto da tutti  da attuare in tutti  i suoi punti. Inoltre il Pd non può fare a meno di noi, non solo per i numeri, ma perché noi siamo gli eredi di un partito socialista di fondamentale importanza in Italia da più di un centennio, basti pensare a Costa ed a Turati.

 

Quali sono i punti chiave del programma che sosterrete al congresso e proporrete in seguito ai vostri alleati in vista delle imminenti elezioni europee ed amministrative?

 

Punti inderogabili saranno la tutela della sicurezza e l’ordine pubblico, argomento che durante la scorsa campagna elettorale politica noi ed anche il Pd non abbiamo percepito come emergenza di enorme  importanza a tutela di tutti i cittadini; poi formulare  un chiaro statuto di difesa e tutela dei troppi lavoratori precari che sono una maggioranza in tutto il panorama del mondo del lavoro in Italia. Immancabile sarà poi la difesa dei valori laici non intesi come una campagna per una laicità astratta ed autoreferenziale ma come lotta per il pieno conseguimento dei diritti civili di tutti i cittadini che godono degli stessi diritti e doveri davanti alla Giustizia e davanti allo Stato. Infine una istruzione pubblica più incentrata su meritocrazia ed ammodernamento di materie e nozioni che vada incontro il più possibile all’attuale offerta del mondo del lavoro tecnologicamente all’avanguardia.

 

Di Pietro, tanto per citarne uno, continua però nel tormentone “Craxi statista corrotto e ladro morto latitante in contumacia”. Cosa ne pensa?

 

E’ sempre la solita storiella in auge purtroppo dal 1992: quando fu azzerata un’intera maggioranza di governo, il pentapartito, con l’unica conseguenza che, alla fine, Craxi è stato l’unico a pagare per tutti gli altri un prezzo assai alto per un problema che non è stato ancora risolto, il problema del finanziamento dei partiti. Però mi consola che l’irruente Di Pietro abbia usato la felice e veritiera espressione “statista” nei confronti di un vero grande statista italiano che voleva porre mano a riforme che tutti gli schieramenti politici in Italia, più o meno, intendono attuare: rafforzamento dei poteri del premier,  rendere meno neutrale la figura del Presidente della Repubblica con un occhio rivolto ai cugini francesi

Iinfine da non dimenticare lo statista Craxi  che ha amato e nutrito uno straordinario culto per Giuseppe Garibaldi, simbolo dell’Unità d’Italia: dunque un Craxi cultore dell’epopea italiana più gloriosa accanto a quella della Resistenza.

E’ da ricordare che il 4 luglio 2007 è stato la ricorrenza del bicentenario della nascita dell’Eroe dei due mondi, amatissimo nelle due Americhe ed in tutto il resto d’Europa, a Modena le celebrazioni dell’evento non ci sono state eccetto la bella mostra allestita alla Biblioteca Estense dal dott. Palazzi.

Ricordo questo dato per sottolineare ancora una volta che in assenza di un glorioso passato da difendere e salvaguardare difficilmente si potrà sperare in un rassicurante futuro 

 

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