…più che la spada!

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Il solo fatto che nel volgere di poche ore vi sia un ricorso bipartisan alla minaccia politica la dice lunga sul fatto che la crisi italiana stia superando il livello di guardia. art. del Sen. Paolo Danieli

 

Il fatto nuovo della politica italiana è che da una fase ancora contrassegnata dalla dialettica politica, pur aspra, si sta passando alla fase delle minacce. Velate, ma pur sempre minacce. Della serie: se le cose non andranno come diciamo noi, non ci limiteremo più a far valere le nostre ragioni nelle sedi deputate e nei modi consueti, ma faremo qualcos’altro. Cosa sia quest’altro non si sa, non vien detto. Ma di sicuro sarà qualcosa di diverso, di forte.  

Nella sua conferenza stampa al Senato Grillo ha accennato a una possibilità del genere. Secondo una vecchia tecnica si è posto come colui che tiene buoni quelli che vorrebbero imbracciare i fucili. Ma non è detto che continui a farlo…


Anche alcuni esponenti del Pdl, di fronte all’annuncio che la Cassazione giudicherà Berlusconi con velocità inusitata e al rischio concreto di una sua condanna, hanno dichiarato che non permetteranno che il loro leader venga fatto fuori così. Si parla di blocco delle autostrade, di dimissioni in massa ecc.


In entrambi i casi si tratta di un’escalation dello scontro politico. A fronte di una situazione bloccata e di palesi ingiustizie, poco importa se reali o vissute come tali, si evoca il ricorso a metodi eccezionali. Non necessariamente violenti, Ghandi insegna. Anche perché nessuno dei soggetti politici in questione pare in grado di porne in essere né esiste in Italia una classe militare da colpi di stato. Ci sono infatti anche altri metodi di lotta politica straordinaria, come gli scioperi, i digiuni, la resistenza passiva, l’Aventino.


Tuttavia il solo fatto che nel volgere di poche ore vi sia un ricorso bipartisan alla minaccia politica la dice lunga sul fatto che la crisi italiana stia superando il livello di guardia.
Però attenzione: se poi alla prova dei fatti le minacce si dimostrassero vane, l’effetto immediato sarà quello che chi le ha profferite venga coperto di ridicolo. Ricordate Bossi quando evocava le migliaia di fucili padani? Più che una minaccia, una fanfaronata. Tanto che è finito com’è finito. 


In politica il ridicolo ne uccide più della spada.

 

 

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