Pighi vogliamo fatti !

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Da mesi abbiamo presentato al Sindaco concrete proposte di risanamento del quartiere Tempio-Stazione. Finora nessuna risposta. Ora basta.

Come sindaco-sceriffo il nostro Giorgio Pighi non è credibile. Non ne ha il ‘phisique du role’ e nessuno, del resto, gli ha chiesto di svolgere quel ruolo.

Noi cittadini del quartiere Tempio-Stazione ci accontenteremmo di una bella ‘lenzuolata’ di misure contro il degrado.

E invece, fino ad ora, niente. Pighi ha elargito un contributo economico ad un’associazione locale interessata al risanamento di una strada, ha inaugurato una pista ciclabile, è intervenuto ad assemblee, ci ha incontrati in Comune e in Prefettura.

Insomma, invece di una ‘lenzuolata’ di incisive azioni per il risanamento sociale e strutturale del quartiere, il Sindaco ci ha concesso qualche cleenex, pochi piccolissimi fazzoletti usa e getta. Di concreto nulla.

Pighi è rimasto silenzioso anche quando l’assessore ‘forte’, Daniele Sitta, ha proposto di realizzare, in pieno quartiere Tempio-Stazione, un sottopassaggio pedonale che diventerà sicuramente rifugio per sbandati e spacciatori.

E allora ci interroghiamo sul significato della partecipazione del Sindaco alla nostra passeggiata di protesta di quest’estate contro il degrado.

Se Pighi vuol davvero recuperare la nostra zona batta un colpo, ci dica cosa vuol fare di concreto.

Ad esempio, quali somme metterà a bilancio per risanare il quartiere e in che tempi interverrà.

Se e quando darà incentivi alle attività commerciali per la loro rinascita, quale nuova e diversa funzione prevede per il Cinema Principe o per le Ex-Poste di via Niccolò dell’Abate.

Da mesi gli abbiamo presentato, personalmente e sulla stampa, una dozzina di concrete proposte di intervento. Alcune di immediata e facile attuazione, altre più difficoltose e onerose.

Finora abbiamo ricevuto solo la promessa dello spostamento di due fioriere!

Perché tanta inerzia?

Se ci si esprime solidarietà e si prende anche parte alle nostre manifestazioni di protesta contro il degrado, dopo bisogna essere conseguenti e non a parole, ma coi fatti.

 

 

 

 

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