PIANO VACCINALE EMILIA ROMAGNA – INDIVIDUAZIONE CATEGORIE

Condividi su i tuoi canali:

None

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

 

OGGETTO: PIANO VACCINALE EMILIA ROMAGNA – INDIVIDUAZIONE CATEGORIE   

 

Premesso che

  • A livello Nazionale è partita la campagna di vaccinazione per la prevenzione al virus denominato SARS-CoV-2/COVID19 che prevede che la vaccinazione sia gratuità e su base volontaria;
  • Che il Piano Nazionale per la vaccinazione identifica le categorie da vaccinare nelle fasi inziale della campagna vaccinale;
  • Che la Regione Emilia Romagna ha avviato la campagna vaccinale, in linea con le disposizioni nazionali, partendo nella prima fase dagli operatori sanitari operanti all’interno degli ospedali dislocati su tutto il territorio Regionale;
  • Che il Piano Vaccinale in Emilia Romagna sta coinvolgendo, finita la prima fase, le categorie lavorative maggiormente a rischio;

Considerato che

  • Ci sono categorie di lavoratori che non vengono considerati, al momento, come categorie a rischio ma che invece svolgono un ruolo che li espone in modo importante a possibilità di contagio ed a possibilità di contagiare persone fragili, a titolo esemplificativo e non esaustivo: badanti, autisti e personale viaggiante del trasporto pubblico locale, addetti dei servizi alimentari, operatori di centri caf e patronati;
  • Il delicato ruolo che svolgono le badanti nell’assistere le persone invalide e anziane espone le  persone assistite a gravissimo pregiudizio;
  • gli autisti ed il personale di bordo del trasporto pubblico locale operano, per la totalità del loro turno di lavoro, a contatto con ambienti definiti a rischio in tutti i protocolli Nazionali e Regionali;
  • i cassieri e gli addetti dei supermercati/Ipermercati/ market – reparto alimentare –  operano quotidianamente a contatto stretto con migliaia di cittadini garantendo, anche nelle zone a rischio maggior contagio – zone rosse – , un servizio di pubblica utilità;
  • gli operatori di patronato svolgono un ruolo di pubblica utilità come previsto dall’art. 1 della legge 152/2001 che cosi recita: “ In attuazione degli articoli 2, 3, secondo comma, 18, 31, secondo comma, 32, 35 e 38 della Costituzione, la presente legge detta i principi e le norme per la costituzione, il riconoscimento e la valorizzazione degli istituti di patronato e di assistenza sociale quali persone giuridiche di diritto privato che svolgono un servizio di pubblica utilità”. L’indispensabile ruolo sociale di questi enti è dimostrato dal fatto che non è stata mai disposta la chiusura nemmeno nei periodi di look down e che tutt’ora restano operativi anche nelle zone identificate come rosse;
  • gli operatori di patronato hanno esercitato ed esercitano un ruolo sociale fondamentale per garantire assistenza ai cittadini, a maggior ragione nell’ultimo anno in cui la quasi totalità dei dipendenti della PA lavora in smart-working;
  • quotidianamente gli operatori di patronato entrano in contatto con cittadini fragili e deboli che si rivolgono agli sportelli per pratiche di invalidità e accompagnamento ( malati oncologici, malati con malattie degenerative);
  • gli operatori dei caf e dei patronati – in  funzione delle convenzioni in essere con gli Enti della PA – svolgono nei fatti funzione  essenziale e di  supplenza alla PA  nella enorme mole di pratiche per i cittadini strettamente legate al covid 19 ( a titolo non esaustivo: isee, reddito di cittadinanza, bonus covid, congedi parentali etc )

Rilevato che

  • Nel Piano Vaccinale Regionale è stata inserita come prioritaria la vaccinazione dei Docenti universitari e del personale amministrativo delle Università, nonostante la maggior parte delle stesse nel nostro territorio sia chiusa da quasi un anno e che il personale amministrativo opera per lo più in smart working;
  • E’ fondamentale individuare le categorie di lavoratori effettivamente a rischio sia per ridurre la diffusione del virus e sia per non creare disparità di trattamento fra lavoratori;
  • E’ necessario garantire alle categorie di lavoratori sopra individuati, gravemente esposti a rischio contagio, una priorità vaccinale;

Si interroga il Sindaco e la Giunta

  1. Con riferimento alle categorie di lavoratori sopra menzionati – badanti, autisti e personale di bordo del TPL, addetti dei supermercati/ipermercati/market – settore alimentare –  operatori dei caf e patronati –  se è a conoscenza dell’inserimento di dette categorie nelle priorità vaccinali ancora da definire;
  2. Se è a conoscenza dei motivi che hanno indotto Regione e Ministeri competenti ad escludere le categorie di lavoratori sopra menzionati dalle priorità vaccinali;
  3. Se intende sollecitare Regione e Ministero competente per l’inserimento delle categorie di lavoratori sopra citate per l’inserimento urgente nelle categorie da vaccinare con la massima sollecitudine.

 

Katia Parisi

Modena Civica

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Alla zappa! Tutti, senza distinzioni.

Nel recente passato e tutt’ora, anche se in misura minore, c’era l’abitudine di invitare alla zappa le persone negligenti, gli scansafatiche, gli incapaci … chi

Terzo mandato

La possibilità di un terzo mandato per i presidenti di regione è stato respinto in Commissione affari costituzionali del Senato; tutti contrari, maggioranza e minoranze

Mostra su Toulouse-Lautrec

Giovedì 22 febbraio 2024 inaugurata a Palazzo Roverella di Rovigo la grande Mostra su Toulouse-Lautrec (1864-1901) più di 200 opere per raccontare il sublime artista