‘Piano urbanistico Modena: la giunta vuole chiudere in fretta e l’assessore Filippi racconta un mondo che non c’è’

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“La giunta preme perchè il Piano urbanistico generale venga adottato dal consiglio comunale entro fine anno. Dopo Il voto in commissione per sancire la chiusura dell’iter prima del passaggio in consiglio, che ha visto spaccata la maggioranza con l’astensione di Verdi e Sinistra per Modena e il voto contrario di tutte le opposizioni, si moltiplicano le voci che vedrebbero il PUG adottato in fretta e furia sottraendolo all’effettiva possibilità di controllo da parte del consiglio comunale”, così Elisa Rossini, capogruppo Fratelli d’Italia in consiglio comunale.
“E’ intervenuta sul tema anche l’assessore Alessandra Filippi che nel luglio 2020 ha sottoposto al consiglio comunale un documento – il Piano Urbano della mobilità sostenibile – che fa a pugni con la realtà fatta di ciclabili inesistenti, a cui viene dedicata una manutenzione insufficiente, e di un trasporto pubblico locale le cui carenze sono vissute ogni giorno dai cittadini che certamente non sono messi nelle condizioni di spostarsi velocemente rinunciando all’auto privata”, continua Rossini.
“Ora l’assessore elogia il Piano urbanistico per i 38 rioni in cui divide la città, rioni – a detta dell’assessore – in cui i servizi saranno “a portata di piede” per evitare gli spostamenti in auto. Ancora una volta la distanza dalla realtà è evidente. Pensiamo per un momento al calo demografico che presto avrà conseguenze su asili e scuole e che costringerà ad accorpamenti facendo sfumare l’idea dell’asilo sotto casa, oppure agli spostamenti per lavoro per i quali i cittadini continueranno ad usare l’auto privata in mancanza di un trasporto pubblico efficiente”, afferma Rossini.
“E in tutto ciò non una parola sull’inquinamento prodotto dall’inceneritore che non trova spazio nel Piano urbanistico ma lo trova nei polmoni dei modenesi. L’assessore Filippi però è soddisfatta di tutto, del piano urbano della mobilità sostenibile, del piano urbanistico generale e anche del porta a porta di recente avvio, quello che costringe i cittadini a fare i salti mortali per buttare i rifiuti” conclude Rossini.

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