Piano sosta… ancora una prepotenza

Condividi su i tuoi canali:

None

Cui prodest ( a chi giova)  tale progetto ?

 

Lo ha detto la Corte di Cassazione, lo ha ribadito il Tar dichiarando illegittimo attivare zone di parcheggio a pagamento (strisce blu) senza preoccuparsi di fare altrettanti parcheggi liberi.

Infatti il Codice della Strada all’art. 7 “regolamentazione della circolazione nei centri abitati” comma 8 cosi recita: Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lett. f (in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per le aree urbane) sulla parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone “area pedonale”, “zona a traffico limitato” e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.

Dunque dove sono i parcheggi liberi nelle immediate vicinanze? Ci pare che l’Amministrazione Comunale voglia nascondersi dietro la scusa di considerare tutta la città ( o comunque buona parte di essa) zona di particolare rilevanza urbanistica ove esistono esigenze e condizioni di traffico particolari, per tinteggiare di blu la città e spremere ancora di più le tasche dei cittadini, facendo ricadere sugli stessi i risultati di scelte sbagliate.

In ragione di ciò, anche invitati in tal senso dalle centinaia di lamentele pervenuteci, il CODACONS ha deciso di valutare la possibilità di ricorrere al “referendum consultivo”. Essendo l’argomento materia del Comune di Modena e di rilevanza generale che interessa l’intera collettività locale. Nei prossimi giorni si costituirà l’apposito “Comitato Promotore” che inoltrerà una istanza scritta al Sindaco Giorgio Pighi. Una volta dichiarata ammissibile la richiesta, almeno 5000  cittadini residenti ed iscritti nelle liste elettorali del Comune di Modena, avranno 90 giorni di tempo per sottoscrivere gli appositi moduli.

L’obbiettivo è  costringere il Comune di Modena ad indire un referendum consultivo per dare la possibilità a tutti i Modenesi di esprimersi sulla vicenda cosi come previsto dall’art.1 della carta Costituzionale che recita”… La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” In questa occasione ci aspettiamo anche l’aiuto di tutte le forze a cui stanno veramente a cuore i problemi dei cittadini

 

v. Presidente regionale

             (Fabio Galli)

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Corso per Clown Dottori

Si parte a ottobre, ma gli incontri di presentazione del corso sono previsti il 6 e il 10 settembre L’associazione Dìmondi Clown organizza, a partire