PESANTE CRISI DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE E SOCIALI A CAUSA PANDEMIA. VERO PER L’E

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CONOMIA REGOLARE, MA CRESCE INVECE IL TRISTE VIRUS DEL RICICLAGGIO. ANCHE QUI IN EMILIA ROMAGNA

 

 

 

 

Il fine gennaio ci sforna il prezioso Report UIF-Banca d’Italia, coi dati sconvolgenti delle “”segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio”” pervenute nell’appena trascorso 2° semestre 2020.

Un intero Paese sconvolto, compresi questi nostri territori, dal prolungarsi dell’avvolgente pandemia, che ha portato il triste primato delle migliaia di morti ed una crisi pesante e diffusa delle attività economiche e produttive, con la prospettiva di ricadute pesantissime sul nostro mondo del lavoro e stato sociale.

Tanti segni negativi e dannosi, aggravati dal vergognoso segno positivo per le crescite delle attività di riciclaggio economico illegale e malavitoso.

Un 2° semestre che, documenta UIF-Banca d’Italia,vede un picco di crescita delle segnalazioni raccolte a livello nazionale, con ben 60.220 casi nei soli 6 mesi trascorsi, con un +11% sull’anno precedente e con un “”portafoglio riciclato”” di ben 49 miliardi nel solo semestre scorso !

Non dimentichiamo mai che si tratta di segnalazioni assolutamente attendibili e considerate “”fondate”” nell’89% dei casi .

 

Gli incrementi più pesanti di questa attività economica illegale, classificano così le nostre regioni: 1° la Lombardia, poi Campania, Lazio, Sicilia e 5° posto per l’Emilia Romagna.

La nostra regione, dal sesto posto in campo nazionale nel primo semestre, sale al 5° nel secondo. Ma siamo ben 2° in tutto il Centro- Nord !

A livello delle Province, la UIF certifica che fra quelle che si “”…collocano nei primi cinque posti nazionali per n° di segnalazioni in rapporto alla popolazione residente””, c’è la nostra Rimini.

 

Una Emilia Romagna che ha visto, nel semestre scorso, un numero elevato di ben 4.329 segnalazioni, portandoci a ben 7.810 casi per l’intero 2020

Come dire: 21 casi ogni santo giorno, oppure, quasi uno ogni ora che passa !

Le nostre province emilianoromagnole vedono la “”classifica grigia”” così definita per lo scorso anno: Bologna con 1.852 segnalazioni (5 ogni giorno), poi Modena con 1.060 (quasi 3 al dì), Reggio Emilia con 1.005, Parma con 880, Rimini con 804…(vedi allegato).

 

Le imprese dei settori produttivi più “”esposti e colpevoli”” nella nostra economia sono stati riscontrati, nell’ordine di gravità, in : industria, edilizia, agricoltura, commercio, servizi…

Oppure, è come dire che si raccoglie un fascicolo di riciclo ogni 112 imprese a Rimini, ogni 116 a Bologna, ogni 138 imprese modenesi

Purtroppo, si ragiona, discute e agisce troppo poco per smascherare e contrastare questa realtà dannosa.

 

Ancora? Davvero sconcertante resta la mappatura nazionale (vedi allegato) del virus “”Money Transfer””, che riporta – provincia per provincia – le “”esportazioni”” di denaro nero/sporco verso i Paesi esteri cosiddetti “”paradisi fiscali“”, con la Romania al primo posto, poi Senegal, Albania, ecc… Una mappa che pone le nostre province emilianoromagnole fra le più rosse !

Anche di questo sfregio economico e legale, di casa anche qui da noi, chi e come opera concretamente nei territori per prevenirlo meglio ?

Una realtà, purtroppo riconfermata da questi dati ufficiali della Banca d’Italia, che allarga i danni e rischi per l’ancora ampia economia regolare, che tende a truccare la libera concorrenza, ad estendere il lavoro nero ed irregolare, ma sopratutto a facilitare l’ingresso malavitoso delle mafie al nord e qui da noi.

 

CGIL sollecita da tempo, ma finora poco ascoltata, che questo triste quadro del riciclaggio “”locale”” venga affrontato nei Tavoli Provinciali per la Legalità, coinvolgendo oltre agli organi dello Stato, le rappresentanze imprenditoriali, sindacali, dei professionisti/consulenti e delle Istituzioni locali. La nostra società ne ha bisogno.

Può partire anche da qui la vera e concreta prevenzione sociale, che con evidente urgenza si dovrà ben rafforzare ed estendere, per isolare e frenare questo dannoso “”virus riciclaggio”” e della crescente evasione fiscale e contributiva.

 

 

 

 

Franco Zavatti, Cgil Modena/membro del coordinamento legalità Cgil regionale Emilia Romagna

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