Perché la crisi

Condividi su i tuoi canali:

In questi giorni si decide se l’Italia si accuccerà definitivamente nella gabbia europea, oppure se si ri-posizionerà a livello internazionale.Per capirlo bisogna individuare la vera causa della crisi. Salvini non ha staccato la spina né per l’immigrazione, né per la sicurezza, né per il taglio dei parlamentari, né per i rapporti russi, né per la Tav. 

 


Quella che stiamo vivendo non è una semplice crisi di governo. E’ una crisi politica, nel senso etimologico della parola che in greco (krisis) significa passaggio. Passaggio da una fase storica a un’altra, come quello che portò alla fine della 1^ Repubblica.

In questi giorni si decide se l’Italia si accuccerà definitivamente nella gabbia europea, oppure se si ri-posizionerà a livello internazionale. Per capirlo bisogna individuare la vera causa della crisi. Salvini non ha staccato la spina né per l’immigrazione, né per la sicurezza, né per il taglio dei parlamentari, né per i rapporti russi, né per la Tav. Ha rotto perché Ursula von Der Leyen è stata eletta presidente della Commissione Europea con i voti del M5S. A quel punto Salvini ha dovuto prendere le distanze perché in Italia lo scontro è fra due schieramenti: quello europeista ( M5S, il Pd e Forza Italia) e quello sovranista che vuole allentare i vincoli europei (Lega e Fratelli d’Italia).

L’Italia è al centro dello scontro fra Ue e Usa.

L’establishment europeo, succube di Francia e Germania, vuole l’Italia debole, con un governo fantoccio (v. Monti, Renzi, Letta, Gentiloni) che esegua gli ordini, fregandosene delle esigenze degli italiani. Al contrario è interesse degli Stati Uniti a guida Trump di indebolire l’Europa. Già un primo colpo è stato inferto con la Brexit. Una vittoria dello schieramento sovranista ostacolerebbe l’egemonia franco-tedesca e ristabilirebbe fra Italia e USA un rapporto privilegiato, come quello ai tempi della guerra fredda. Una volta che il M5S ha scelto di stare con l’Ue per la Lega l’alleanza è diventata insostenibile. Ecco perché Salvini ha staccato la spina. E lo ha fatto prima che i regolamenti parlamentari impedissero la possibilità di elezioni in autunno.

Ora, a seconda di come evolverà la situazione, l’Italia o imboccherà la strada che la porta a rimanere chiusa nella gabbia dell’Ue, oppure potrà incamminarsi in una direzione diversa che la svincoli da Bruxelles assumendo un nuovo ruolo e un nuovo peso internazionale.

E da questo dipende il nostro futuro.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Chi sporca, paga

O, almeno, così dovrebbe essere. Il sacro diritto al dissenso e alla protesta, che nessuno si sogna di negare, non deve sconfinare oltre i limiti.

Prepararsi a diventare vecchi

Un sacerdote, in un’omelia rivolta a un gruppo di settantenni, ha invitato a ‘prepararsi a diventare vecchi’ e la prima reazione: intanto vecchio bisogna riuscire

“Tutta un’altra aria”

È questo il titolo del convegno nel quale, i ricercatori di CNR-ISAC, ART-ER, PRO AMBIENTE e del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di ingegneria sanitaria