Per Carimonte Holding, posto di “”Potere”” confermati 2 uomini. Non c’erano donne in grado di ricoprire il ruolo?

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Consiglio Comunale

Gruppo Consigliare Forza Italia

 

Ma la sbandierata parità di Genere per Muzzarelli vale solo quando non conta nulla? Per Carimonte Holding, posto di “”Potere”” confermati 2 uomini. Non c’erano donne in grado di ricoprire il ruolo?

Interrogazione: com’è possibile che il Comune imponga cacofonie come assessora, sindaca ed altre amenità non di sostanza ed invece, quando la sostanza c’è, la Parità di genere Uomo-Donna non venga rispettata?

 

Per la seconda volta vengono nominati/confermati 2 uomini e nessuna donna nel consiglio d’Indirizzo Fondazione Carimonte Holding; qualche consigliera del PD o dell’UDI sempre attenta su questi temi avrà qualcosa da dire oppure se ne guarderà bene, per non disturbare il manovratore?

 

 

 

                                                                   Premesso

che nella giornata del 30 maggio 2016 si è ricordata nell’aula del Consiglio Comunale di Modena il 70° anniversario del Voto alle Donne e che in quell’occasione abbiamo potuto assistere ad un orgia di parole che avevano come concetto chiave la necessità di raggiungere la Parità di Genere Uomo-Donna; per raggiungere questo obiettivo si sono sprecate le parole per attivare tutte le procedure/iniziative possibili affinchè il ruolo delle Donne venisse riconosciuto e valorizzato, al di là delle vuote e ridicole enunciazioni di principio legate a cacofoniche ed irreali pretese di mettere al femminile tutte le parole anche quando la parola stessa “in natura” non risulti esistente (assessora, sindaca, ministra, etc, etc);

                                                                     rilevato

che già oggi esiste un obbligo di Legge visto che la n. 215 del 23 novembre 2012 prevede all’art. 2  della stessa “Parita’ di accesso alle cariche elettive e agli organi esecutivi dei comuni e delle province   1. Al testo unico delle leggi sull’ordinamento degli  enti  locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.  267,  e  successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 17, comma 5, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «Le modalita’ di elezione dei consigli  circoscrizionali  e la nomina o la designazione dei  componenti  degli  organi  esecutivi sono comunque disciplinate in  modo  da  garantire  il  rispetto  del principio della parita’ di accesso delle donne e  degli  uomini  alle cariche elettive, secondo le disposizioni dell’articolo 73, commi 1 e 3, e agli uffici pubblici»;  b) all’articolo 46, comma 2,  dopo  la  parola:  «nominano»  sono inserite  le  seguenti:  «,  nel  rispetto  del  principio  di   pari opportunita’ tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi,»; c) all’articolo 71:  1) dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:  «3-bis.  Nelle   liste   dei   candidati   e’   assicurata   la rappresentanza di entrambi i sessi. Nelle medesime liste, nei  comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, nessuno dei due sessi puo’ essere rappresentato in misura superiore ai due terzi  dei candidati, con arrotondamento all’unita’ superiore qualora il  numero dei candidati del sesso meno rappresentato da comprendere nella lista contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi»;   2) al comma 5 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:  «Nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti,  ciascun elettore puo’ esprimere,  nelle  apposite  righe  stampate  sotto  il medesimo contrassegno, uno o due voti  di  preferenza,  scrivendo  il cognome di non piu’ di due candidati compresi nella  lista  collegata al  candidato  alla  carica  di  sindaco  prescelto.  Nel   caso   di espressione di due preferenze, esse devono  riguardare  candidati  di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento  della  seconda preferenza»; d) all’articolo 73:  1) al comma 1 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi puo’  essere  rappresentato in misura  superiore  a  due  terzi,  con  arrotondamento  all’unita’ superiore  qualora  il  numero   dei   candidati   del   sesso   meno rappresentato da comprendere nella lista contenga una cifra  decimale inferiore a 50 centesimi»;

                                                        si apprende con disappunto

che l’Amministrazione comunale di Modena in occasione del rinnovo del Consiglio d’Indirizzo della Fondazione Carimonte Holding, cassaforte al cui interno, tra tante altre cose, vi è custodito il pacchetto delle azioni di controllo UNICREDIT, secondo Gruppo bancario nazionale e uno dei principali player europei, ha provveduto alla nomina di due suoi rappresentanti nelle persone del dott.Livio Trombone e Ivano Miglioli, già deputato PD;

                                                          dato che, a quel che si sa,

  • entrambi appartengono al genere maschile con queste nomine si contravviene, una volta in piu’, a quella volontà di promuovere la Parità di Genere, tanto propagandata a parole;
  • questa disparità deve essere voluta visto che viene pervicacemente ripetuta fin dal 28 maggio 2015, data in cui gli stessi nomi erano stati confermati nello stesso ruolo;                                                                                                                               .                                 s’interroga l’Amministrazione per sapere:
  1. Se non esisteva nessuna Donna da nominare in tale prestigioso e rilevante ruolo;
  2. Se è volontà dell’Amministrazione promuovere la Parità di Genere solo sulla carta e a parole;
  3. Se non ritiene gravemente offensivo nei confronti dell’”altra Metà del Cielo” questa Politica di discriminazione permessa da un vuoto normativo appositamente lasciato ma politicamente inopportuno

 

 

                                                                                                (Forza Italia)

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