PENSIONATI E SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE

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PENSIONATI E SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE

Ci voleva una sentenza della Corte Costituzionale per portare alla ribalta dei media ciò che il sindacato dei pensionati unitariamente va denunciando e rivendicando da lungo tempo ma tuttora inascoltato.

Sto parlando della perdita del potere d’acquisto delle pensioni, stimato da fonti autorevoli intorno al 20% negli ultimi 15 anni del fatto che i pensionati in Italia pagano più tasse di tutti gli altri cittadini a pari reddito e ancora gli 80 Euro promessi da Renzi anche per i nostri anziani, nonostante siano stati sollecitati attraverso la consegna di migliaia di cartoline , ancora non vi è traccia nell’agenda del governo.

Ma la sentenza in sé ci riporta all’impegno assunto dal Governo Monti, laddove la mancata rivalutazione delle pensioni era una manovra legata al biennio 2012-2013 in nome del risanamento dei conti del paese sull’orlo del fallimento.

Ebbene i due anni sono abbondantemente trascorsi , sono cambiati due governi e non si è affatto ripristinato il meccanismo vigente in precedenza. Dunque ben venga questo autorevole richiamo e chiediamo a gran voce sia data rapida esecuzione al pagamento, così come attuato in altre occasioni.

Al governo mandiamo a dire che il “prendere tempo” del Ministro Poletti alla nostra lettera di richiesta di incontro per parlare dell’insieme di questi problemi lo consideriamo l’ennesimo abuso della nostra dimostrata pazienza che si sta esaurendo.

Anche a Modena i pensionati interessati alla sentenza sono 13235 titolari di pensione di vecchiaia e di anzianità, 406 titolari di pensione di invalidità e 405 titolari di pensione di reversibilità, per un totale di 14046, mentre a Reggio Emilia sono 9323 i titolari di pensione di vecchiaia e di anzianità, 284 titolari di pensione di invalidità e 290 titolari di pensione di reversibilità per un totale di 9697 e se il rimandare ancora a onorare un nostro diritto è motivato dalla mancanza delle risorse, forse è giunto il momento di mettere in pratica quanto suggerito dal Sindacato, vale a dire introdurre la patrimoniale sui grandi redditi e cancellare finalmente i vitalizi ai parlamentari.

Modena 15-05-2015

                                                                                                                          

  SEGRETARIO GENERALE UIL DI MODENA E REGGIO EMILIA

 

 

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