Pavullo, Pd “La Giunta fa il tesoretto per la campagna elettorale”

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Nota del Pd di Pavullo sulla mancanza di visione della Giunta guidata da Luciano Biolchini

 

“L’Amministrazione comunale fa il tesoretto per la campagna elettorale, mentre tante famiglie ed imprese faticano a tirare avanti”: è la dura denuncia del Pd di Pavullo sulle politiche economiche della Giunta Biolchini. Ecco la nota del Pd di Pavullo:  

 

“Abbiamo letto la stizzita e rancorosa risposta del vicesindaco Daniele Iseppi alle nostre critiche sul rendiconto. Ma non ci meraviglia. Noi continuiamo a stare al merito. L’Amministrazione per distogliere l’attenzione dalle problematiche odierne  va a riesumare un tema trito e ritrito come quello di Valli del Cimone (al quale partecipavano anche enti locali di centro destra oltre ad altri soggetti) in modo strumentale. Ma perché invece non rispondono ai Pavullesi  su alcuni  semplici quesiti, che poniamo in primo luogo al sindaco, Luciano Biolchini Che giudizio politico esprime in merito all’astensione del presidente del Consiglio Cintori, il quale ha mosso precise e circonstanziate critiche all’Amministrazione comunale? Perché non sono stati spesi 112.000 euro di risorse destinate alla povertà? Ci risparmino poi la predica sulla prudenza. Mentre tutti i Comuni  stanziavano risorse per le attività economiche, il Comune di Pavullo cosa stava facendo? Non prendano  in giro i Pavullesi sulla Tari, quando sanno bene che i 175.000 euro destinati a ridurre la tassa sono risorse destinate a tale scopo dallo Stato. Il Comune non ha alcun merito. Intanto il  sindaco non dice una parola. Silenzio. Viene il dubbio che Pavullo non abbia un sindaco degno di questo nome. Un brava persona, incapace di svolgere quel ruolo. L’assoluta mancanza di programmazione, la scarsità di investimenti, la mancanza di una visione e di una prospettiva che vada oltre il quotidiano mantenimento del potere, sono sotto gli occhi di tutti. Lo testimonia il fatto che si sono limitati ad accumulare denaro, per poi spenderlo in un batter d’occhio a ridosso delle elezioni (“Ripuliremo il fondo del barile”). Questa ultima dichiarazione è di una gravità inaudita. I cittadini devono sapere che le risorse a sostegno della famiglie e delle imprese c’erano già dal 2020, ci sono oggi 4 maggio, ma scientemente hanno deciso di aspettare  la fine della legislatura per fare politiche clientelari. Hanno lasciato famiglie e imprese in difficoltà per poter lucrare consenso politico al termine della legislatura. Ma i Pavullesi non sono stupidi. Lo hanno capito benissimo”.

 

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